Il Crotone, attualmente, ha ottenuto risultati totalmente al di sotto di quelle che erano le aspettative e probabilmente anche abbondantemente inferiori a quello che è il reale livello qualitativo della squadra.

Quando non si hanno dubbi sul valore della squadra, in genere, da qualsiasi parte del modo si pratica uno degli sport preferito dai presidenti: mandare via gli allenatori.

Una scelta che, a volte, non è figli della lucidità, quanto della spasmodica voglia di cambiare le cose. A Crotone, però, c’è sempre stata la lungimiranza per guardare oltre i risultati nel breve termine, pensando che nel lungo termine il lavoro è destinato a pagare.

Quello di Giovanni Stroppa è particolarmente apprezzato dalla famiglia Vrenna e dal direttore sportivo Ursino.  Non a caso si è fatto di tutto per strapparlo al Foggia e oggi lo si vuole tutelare.

In tanti ricorderanno come Davide Nicola, in occasione del primo anno di A, venne messo sulla graticola da tutta la stampa  e dalla tifoseria.  La società si mise a scudo davanti al proprio allenatore, lo confermò e alla fine arrivò un’incredibile salvezza.

Stavolta Stroppa guarda verso l’alto e c’è ancora il tempo recuperare.