La sconfitta rimediata a Palermo dal Crotone rappresenta l’ennesima prova che la squadra di Stroppa, per il momento, non può permettersi di giudicarsi allo stesso livello delle favorite per la vittoria finale.

Non per valori tecnici che restano quelli di una squadra importante, ma per capacità di avere la giusta malizia, cinismo e, soprattutto, per non aver ancora trovato la quadratura del cerchio.

Inevitabile far ricadere qualche responsabilità sul tecnico Stroppa che  era arrivato con l’idea di segnare un punto di rottura tattico con il passato e la sua difesa a tre che, per il momento, sta dando poche soddisfazioni sul piano dei risultati.

Gli uomini a disposizione del tecnico pitagorico restano validi e degni di una squadra di primissimo livello, non certo di chi oggi sta nella parte centrale della graduatoria con quattro sconfitte in sette partite.

I primi posti cominciano ad essere lontani: -8 dal Pescara, -6 dal Verona.

Distacchi che sono il frutto degli scontri diretti persi e di un duello che, al momento, è impari. C’è ancora tempo per crescere e dare vita ad una clamorosa rimonta o per centrare i play off, ma non troppo.