Il Crotone ha vissuto un’estate strana. A lungo non ha saputo se avrebbe disputato la Serie A o la Serie B, considerato che c’era il sospetto che le presunte plusvalenze fittizie del Chievo potessero far punire seriamente i clivensi.

Una pena che avrebbe ribaltato i risultati del campo, dove i pitagorici hanno messo in campo una squadra senza alcun tipo di magheggio economico per mettere a posto al bilancio, mentre i fatti che si descrivono gettano diverse ombre sull’operato degli altri.

L’improcedibilità nei confronti dei veneti è risultata una beffa per il Crotone e i suoi tifosi, confermata dalla richiesta della Procura che, invece, oggi chiede quindici punti di penalizzazione e tre anni di inibizione per Campedelli.

Il Crotone sa di doversi concentrare su un campionato che può tranquillamente vederlo protagonista.   C’è la certezza che il torneo resterà a diciannove squadre e che Stroppa ha disposizione una squadra che ha tutte le carte in regola per riprendersi quanto perduto non molto tempo fa.

Sembra, perciò, tutto a posto, ma in realtà non lo è.  C’è un pizzico di amaro in bocca per come è finita la questione plusvalenze del Chievo, ma sarà meglio perderlo e rituffarsi subito nella complicata trasferta di Livorno.