Cosa rischia il Parma? Se lo chiedono in tanti.  Il fatto che il procedimento non sia stata archiviato apre tanti scenari.  A volerci vedere chiaro è, ad esempio, il Crotone.  La formazione calabrese, terz’ultima classificata in Serie A, è una spettatrice interessata.  Per i pitagorici potrebbero aprirsi nuovi scenari rispetto ad una possibile riammissione in Serie A.  Occorre, però, che siano accertate le gravi responsabilità di tesserati del sodalizio ducale.   Bisognerà valutare quanto quegli sms di Calaiò e Ceravolo ai tesserati dello Spezia siano considerato al di fuori dei confini della lealtà sportiva. C’è chi addirittura crede possa configurarsi un tentativo di illecito.

Crotone: Vrenna non augura il peggio a nessuno, ma osserva

Non è costume del Crotone confidare nelle disgrazie altrui per ottenere dei risultati.  Il presidente pitagorico Vrenna, però, attraverso le colonne della Gazzetta dello Sport ha voluto essere chiaro.  Qualora si aprissero spiragli ad una riammissione dei rossoblu in Serie A la società è pronta ad essere attenta.   In quel caso la società, per l’appunto, non chiederebbe un ripescaggio o una riammissione.  Bisognerà comunque valutare eventuali sanzioni o penalizzazioni a quale stagione sportiva faranno riferimento.  Se a quella passata tra i cadetti o a quella prossima in Serie A.   Vrenna, dunque, ci tiene a sottolineare e a tutelare gli interessi di una società che è retrocessa con i conti a posto.

Cosa rischia il Parma?

Cosa rischia il Parma davvero?   I ducali, almeno in linea teorica, rischiano grosso.  Il deferimento è per tentato illecito.  Una colpa che, qualora venisse verificata nella sua pienezza, rischierebbe di cancellare la promozione in Serie A.   Il Crotone nel caso in cui si aprisse uno scenario minimo per chiedere la riammissione si farà trovare pronto.  L’ennesima estate calda per il calcio italiano è partita.  L’augurio è che possa portare buone nuove per la Calabria.