Gli applausi riservati dallo stadio Ezio Scida alla squadra, dopo il pareggio con la Lazio, hanno fatto il giro del mondo.

In quel momento tutti sapevano che la squadra aveva un piede e mezzo in Serie C, ma sono arrivati comunque gli applausi di uno scida straripante.

Sono arrivati anche a cose fatte al San Paolo.  Le migliori testimonianze visive di come il popolo crotonese abbia raggiunto un livello di maturità che lo fa stare a pieno titolo tra le tifoserie che meriterebbero di stare nella massima serie.

Lo meriterebbero anche per il numero di presenze allo stadio, ricordando come i rossoblu rappresentino una città da meno di molto meno di centomila abitanti.

Adesso, però, c’è la prova del nove.  C’è una lotta chiamata Serie B da fare e la squadra che allestiranno Vrenna e Ursino avrebbe necessità di godere della stessa spinta che Crotone ha assicurato in A.

In fondo la categoria di un pubblico non dipende dai campionati.  Uno Scida pieno e caloroso aiuterebbe e non poco nel sogno di riconquistare quello che si è perso.

Il compito della tifoseria è quella di non indietreggiare, di continuare ad andare numerosa allo stadio e di non smettere di rincorrere un obiettivo già diventato realtà nel recente passato. Anche quando era solo un sogno, oggi è solo una realtà che va riconquistata.