Ad un certo sembrava davvero che Walter Zenga potesse essere l’uomo migliore per portare in salvo il Crotone.  Aveva dato uno spirito più battagliero ad un gruppo che davvero si credeva potesse avere nella permanenza un obiettivo alla portata.

La squadra sembrava aver assimilato concetti tattici importanti e l’occhio clinico del tecnico che aveva individuato nella carenza di qualità offensiva il tallone d’Achille del gruppo ha rischiato di essere decisivo.

Al momento decisivo però la squadra, con tante attenuanti derivanti da errori arbitrali, infortunio o episodi sfortunati, si  è fermata.

Walter Zenga lascia con l’amaro in bocca

Si, lascia. Lascia perché oggi è difficile immaginare ad una sua presenza in un categoria in cui non ha mai allenato: la Serie B.

Non è dato sapere se la dirigenza proverà a trattenerlo, ma dovendo scommettere un euro ci si chiede chi possa essere l’uomo giusto per raccogliere eventualmente la sua eredità.