I grandi allenatori sostengono che le partite si giocano anche e soprattutto con la testa. Soprattutto quando si è arrivati  a fine campionato e le energie non possono essere quelle di settembre.

E’ il momento in cui la voglia può far viaggiare le gambe molto più di quanto potrebbero normalmente. Dagli uomini di Zenga, nel match dell’ora di pranzo di domenica, ci si aspetta una sfida di carattere.

Conterà tantissimo l’aspetto mentale.  Vedere uno Scida pienissimo dovrà essere uno sprone fortissimo per la squadra, che non dovrà sentire il peso della pressione ma la forza della spinta di un pubblico e di una regione che non vedono l’ora di salutare un’altra salvezza.

Servirà far valere le motivazioni, perché i neroverdi sono quasi salvi e i rossoblu, invece, galleggiano tra la vita e la morte.

Le speranze di sopravvivenza, però, sono quantomai vive.  Non si pareggia casualmente con la Juve, non riesce a vincere per mera fortuna in casa di un’Udinese arrabbiata.

Serve un Crotone che abbia la stessa immagine e la stessa grinta del proprio tecnico.

Il calore dei tifosi è pronto a fare la differenza.