L’avvio di stagione, per il Crotone, non era quello che ci si aspettava. La squadra pitagorica, in questa stagione, senza dover pagare lo scotto del noviziato e senza i problemi relativi alla necessità di giocare lontano da casa per le prime giornate si sperava potesse dare qualcosa in più sotto il profilo delle prestazioni e dei punti.
La gara contro un avversario forte come l’Atalanta si poteva perdere, ma non è piaciuto il modo.
Dopo quasi cinque partite è arrivato il primo gol, un vero e proprio “parto” che qualcuno ha salutato con soddisfazione, ma in casa rossoblu c’è necessità di mettere da parte l’ironia e mettere in primo piano la necessità di capire dove si può migliorare.
Un punto in cinque partite è davvero poco. L’anno scorso si è avuta la fortuna di avere avuto un campionato che ha atteso fino all’ultimo minuto la rimonta pitagorica, in questa stagione sembrano esserci squadre molto deboli e questo potrebbe aiutare nuovamente il sodalizio crotonese.
C’è, però. da rimettersi in careggiata e vincere qualche partita.
La speranza è che le cattive prestazioni nascano da un po’ di mancanza d’amalgama, da un po’ di sfortuna come quella che è costata la sconfitta contro un’Inter fin troppo cinica.
L’augurio è che davvero non ci sia un problema strutturale e le lacune non siano organiche, altrimenti occorrerà aspettare gennaio per poter apportare dei correttivi.