L’arrivo del primo impegno ufficiale certifica per la società pitagorica la fine del lavoro pre-campionato. La gara di Coppa Italia (12 agosto) contro il Piacenza non servirà a misurare le ambizioni del sodalizio crotonese, ma dirà semplicemente a che punto risultano essere la condizione fisica ed alcuni automatismi.
E’ una stagione importante quella che i rossoblu andranno a vivere, perché quest’anno non ci sono scuse di alcun tipo e allo stesso tempo non si potrà più contare sul fattore “sorpesa”.
Tutti sanno che la squadra di Nicola è stata in grado di costruire un qualcosa di importante nella passata stagione e adesso può programmare il campionato con il vantaggio di aver dato continuità tecnica ad un gruppo che, con un po’ di fortuna anche, ha saputo confezionare un miracolo, che quest’anno non pagherà lo scotto del noviziato e allo stesso tempo tempo non avrà il problema dello “Scida”.
E c’è un particolare non da poco: la squadra praticamente da subito è andata in ritiro con la fisionomia che ha adesso e che si avvicina ad essere quella definitiva.
Il vantaggio di svolgere l’intera preparazione con tutti gli effettivi che affronteranno la stagione è un aspetto che, alla lunga, potrebbe avvantaggiare i calabresi
Mancano, in realtà, ancora un paio di tasselli, ma si tratta di dettagli.
Il Crotone è pronto a stupire, ma attenzione a perdere di vista l’obiettivo: alla salvezza mancano già quaranta punti.
A farlo sapere è stato direttamente Davide Nicola.