L’aggancio al Palermo, sconfitto tra le mura amiche dalla Lazio, a quota 6 punti rappresenta per il Crotone una magra consolazione. In coda è una gara a chi corre meno, i pitagorici vanno al piccolo trotto ma possono ancora sperare nella salvezza. Contro la Sampdoria l’illusione dei tre punti dura meno di mezz’ora, Bruno Fernandes riagguanta i calabresi andati in vantaggio prima dell’intervallo con Falcinelli.

Allo Scida gara frizzante e vivace, diverse occasioni da una parte e dall’altra. Prima chance per i padroni di casa con Falcinelli, conclusione di poco a lato. Partita equilibrata, prima dell’intervallo è l’ex Sassuolo a sbloccare la gara. Rosi trova dalla parte opposta Palladino che calcia di prima intenzione, ma Puggioni si supera e respinge, sulla ribattuta si getta Falcinelli che ribadisce in rete. Gara che si mette sui binari giusti per il Crotone, nella ripresa legittimato a chiudersi a difesa del vantaggio e ripartire.

Nella ripresa però si vede una Sampdoria più determinata e rabbiosa, al decimo solo un doppio miracolo di Cordaz su Quagliarella e Muriel impedisce ai doriani di trovare il pareggio, dieci minuti più tardi violenta conclusione del colombiano che centra la traversa. Sampdoria oramai padrona del campo, l’1a1 è nell’aria e puntualmente arriva con Bruno Fernandes, entrato nella ripresa  al posto di Alvarez. Gran cross di Pereira, che trova sul secondo palo Quagliarella: il numero 27 trova Bruno Fernandes che a porta spalancata supera Cordaz.

Il finale è completamente di marca ospite, Muriel prima serve Barreto (conclusione deviata in angolo) poi di testa manda di poco a lato. Momento di difficoltà per il Crotone, lungo brivido che si trascina sino agli ultimi minuti quando Quagliarella trova nuovamente un Cordaz in giornata di grazia. Finisce 1-1, Crotone che può recriminare per quanto costruito nella prima ora e tirare un sospiro di sollievo ripensando all’ultimo tratto di gara. Il doppio turno casalingo si chiude con un solo punto all’attivo, troppo poco. La salvezza però è a soli 4 punti, crederci è ancora possibile.