Nel contesto di un campionato mediocre come l’attuale girone C, bastano una serie di risultati positivi per ribaltare la propria situazione di classifica. Il Cosenza sta cercando con tutte le forze di venire fuori da una situazione di classifica non proprio in linea con i programmi di inizio stagione e grazie al successo netto ottenuto con il Francavilla, ha allungato le distanze dalla zona pericolo e si è portato a sole tre lunghezze dai play off, la felicità dell’uomo gara Baclet:

«Finalmente mi sono sbloccato, ringrazio la mia famiglia, la squadra, l’allenatore, il direttore e tutti quelli che mi hanno supportato e sopportato: certo i cinque legni colpiti dimostrano come la fortuna non mi abbia aiutato, ma finalmente il gol è arrivato e possiamo voltare pagina. Tutino mi ha aiutato tantissimo nel lavoro difensivo, ma in generale siamo andati ad attaccare molto più alti dopo aver subito lo 0-1. Sono molto felice, era da tanto che non facevo così bene ed è la prima tripletta in carriera, sono andato anche al Santuario di San Francesco di Paola».

Tutino: «Innanzitutto ringrazio il Mister per avermi dato questa possibilità perché tornavo da un infortunio importante e non avevo fatto tanti allenamenti, ma la sua fiducia è stata importante. Con Baclet ci siamo sempre trovati bene, ma oggi c’era più che altro la voglia di vincere una partita in casa davanti ai nostri tifosi, poi anche Mendo, quando è entrato, ha dato la palla del gol ad Allan, quindi chiunque giochi dà il massimo.

Il terreno di gioco non dev’essere un alibi, per un giocatore tecnico è più difficile, ma se la situazione è questa dobbiamo fare la guerra. Dedica al gol? A mia madre. Forse ho segnato nell’occasione più difficile, quelle più semplici le ho sbagliate. La Virtus Francavilla è una buona squadra, non era facile vincere con questo risultato ma forse abbiamo avuto più fame, forse l’espulsione ci ha aiutato, ma l’avremmo vinta anche in undici contro undici. Dobbiamo migliorare sulle disattenzioni, ma oggi siamo stati bravi, l’abbiamo ribaltata e siamo contenti così».