“Noi da questa situazione dobbiamo scappare, pensavo di farlo velocemente e invece ci vorrà qualche giornata in più, ma ci riusciremo”. L’amarezza manifestata da Piero Braglia a fine gara, quella pareggiata con il Fondi quando tutto lasciava pensare ad un altro successo casalingo.

Lo avevamo detto in tempi non sospetti che dare per scontato la risalita del Cosenza dai bassifondi della classifica, poteva essere l’errore di valutazione principale per rallentarne la rincorsa. Adesso l’allarme è stato lanciato anche dal tecnico ed a partire da questo momento, sarà più importante pensare a come venire fuori da una situazione che con il trascorrere delle settimane diventa sempre più complicata, piuttosto che alla griglia dei play off.

A tal punto da arrivare alla dodicesima giornata, (undicesima per i rossoblu) e considerare il confronto da giocarsi domani contro l’Akragas come uno scontro diretto. Lo dicono i numeri, visto che le due squadre in piena zona play out hanno fino ad oggi conquistato solamente nove punti in classifica. Braglia le sta tentando tutte, cercando soluzioni diverse partita dopo partita, ma al momento il rendimento della squadra ed i risultati gli stanno dando torto, anche quando con il vantaggio del risultato e quello numerico in fatto di calciatori in campo, si riesce a subire la rete a partita quasi conclusa.

I fischi finali del pubblico sottolineano l’amarezza riguardo la vittoria mancata, ma anche le scelte maturate nello sviluppo del match. Questa volta sul banco degli imputati anche l’esperto allenatore.