Il Cosenza si risveglia subito dall’euforia che aveva accompagnato i silani dopo la vittoria nel derby a Reggio Calabria dopo cinquantotto anni di attesa.
A violare il San Vito, espugnato ancora una volta, è la Casertana.

Cosenza: inizio illusorio, poi doppio squillo della Casertana

I calabresi non partono male e dopo neanche dieci minuti maledicono la sfortuna per la conclusione di Baclet che si stampa sul palo. All’11’ però il malinteso tra Dermaku e Pinna regala ad Alfageme la possibilità di portare avanti i campani. L’argentino non si fa pregare e supera Perina in uscita.
Al 39′ Galli trova il gol su punizione facendo passare la palla tra decine di gambe e sfruttando un Perina non irreprensibile.

Cosenza: la ripresa non porta a nulla

Il Cosenza nella ripresa prova a cambiare più volte atteggiamento tattico nel tentativo di riaprire la contesa. Nella fase finale com’è ovvio che sia Braglia si gioca il tutto per tutto, nel tentativo di produrre il massimo sforzo per dare un senso all’ultima parte del match.

Ci prova Pinna dalla distanza e Statella da distanza più ravvicinata, ma senza fortuna.

E al 36′ della ripresa Carriero con un gran destro a giro chiude la pratica.

L’epsulsione di Tutino chiude la giornata nera dei silani.