Primo incontro ufficiale tra il nuovo tecnico Braglia e la stampa, alla vigilia del delicatissimo incontro che i silani giocheranno al S. Vito contro il Catania: «Al di là del fatto che sia venuto a sostituire un collega, sono convinto che la squadra sia forte e possa fare bene, bisogna lavorare, stare zitti e pedalare. Ho una mia idea su questa squadra e, alla fine, tireremo le somme, ma questa squadra non merita tale classifica. Io sono convinto che le squadre si vedano nelle partite, non negli allenamenti. Credo che, se questa squadra tirerà fuori il giusto carattere, faremo bene: dobbiamo stare a testa alta e vergognarci di nulla. Il calcio è agonismo, modo di stare in campo e cattiveria: sono arrivato da due giorni e sicuramente non sono qui per perdere, perdere non mi piace. Lo spogliatoio? Mi sembrano tutti bravi ragazzi, abbiamo cambiato alcune cose e cambieremo anche il modo di giocare. Domani il Catania ci darà gli stimoli giusti, se pensano tutti di venire qua a vincere le partite facilmente sbagliano. La difesa a tre potrebbe essere una soluzione, ma per ora lavoreremo su una strada già tracciata. Perché non sono venuto a luglio? Perché non mi hanno chiamato, a qualcuno che mi ha chiamato ho detto di lasciare al Direttore ed al Presidente il numero perché credevo l’avessero perso (ride, ndr). La maggior parte dei giocatori che ho a disposizione hanno una storia in questa categoria ed è ora che si prendano le proprie responsabilità, bisogna dare una svolta e tocca a tutti noi farlo. L’unica cosa che vi posso dire è vendere cara la pelle. Lucarelli quest’anno ha la squadra per vincere il campionato, alla fine vedremo: noi pensiamo a vincere domani».