Si aspettava la gara di Siracusa per capire in maniera quasi definitiva se per il Cosenza era crisi vero o no. Dall’ennesima batosta subìta in queste prime cinque giornate di campionato, viene fuori un solo dato, la crisi non solo è vera, ma anche profonda e necessita di interventi immediati prima che diventa irrimediabile.

Non è bastato il doppio vantaggio dopo pochi minuti di gara per guadagnare non solo qualche punto, ma anche il favore dello stato psicologico e quindi iniziare un percorso diverso da quello recente. La squadra non solo si è fatta facilmente rimontare, è stata umiliata da quattro reti con il solito copione che è quello degli ennesimi errori di reparto ed individuali.

Dopo cinque partite sono solo due i punti conquistati, uno dei quali all’ultimo istante in occasione dell’ultima gara interna contro l’Andria, tre le sconfitte, dieci i gol subiti, una enormità. Il progetto Fontana appena iniziato sembra essere già al capolinea e la società in queste ore sta riflettendo molto sul da farsi, mettendo all’interno delle responsabilità anche i calciatori e chi li ha scelti, il DS Trinchera. Valutazioni profonde e senza escludere nessuno quelle del presidente Guarascio che a breve dovrà comunque prendere una decisione.

La piazza ha manifestato malumori sin da subìto, criticando inizialmente la scelta del nuovo allenatore prima ancora che iniziasse il suo lavoro, oggi ha perso completamente la pazienza e vuole il suo allontanamento visti i pessimi risultati conseguiti. Vedremo lo sviluppo nelle prossime ore.