Secondo anno come allenatore del Settore Giovanile per Manuel Scalise, che sabato inizierà la propria stagione tra le mura amiche del C.S. ‘Popilbianco’ alla guida della Berretti, in larga parte «formata dai suoi Allievi del campionato terminato a giugno: «Sono quasi tutti ragazzi che avevo la scorsa stagione, abbiamo deciso di giocare sotto età: affronteremo un campionato fatto soprattutto di ’99 e 2000, noi abbiamo un ’99, qualche 2000, tanti 2001 e tre 2002, ma la scelta è stata condivisa col direttore Patania e col ds Trinchera per permettere ai ragazzi di entrare in prima squadra. Nei migliori Settori Giovanili d’Italia si lavora in questo modo, non era tanto giusto far rifare ai ragazzi un altro anno di U17».

Sulla scorta di quanto di buono fatto un anno fa, Scalise chiede ai suoi tanta concentrazione in vista di una stagione che può regalare grandi soddisfazioni ai Lupacchiotti: «Ho sempre detto ai ragazzi che bado poco ai risultati: spero soprattutto che il giocatore si formi, sia umanamente che calcisticamente, all’interno del Settore Giovanile: giocando male si possono vincere due o tre partite, ma non si va lontano. Lo scorso anno abbiamo fatto un percorso esaltante e, dati alla mano, eravamo i più giovani del campionato: ora vogliamo ricominciare con una vittoria, i ragazzi la meritano».

Il Mister ha un sogno, ovverosia «regalare un giovane al Cosenza Calcio, perché questa squadra ne ha bisogno. L’unità d’intenti? Se un giovane va in prima squadra è merito del ragazzo, di quello che fa nel corso della settimana, non di Manuel Scalise: non sono nessuno per portare qualcuno in prima squadra, ho preso dei ragazzi che erano stati allenati dagli altri colleghi e se li ho confermati significa che hanno fatto un ottimo lavoro anche al di là del sottoscritto».

Fonte: ilcosenza.it