Non è andata bene in Sicilia, anche stavolta. Ma per il Catanzaro, che raccoglie la sua quarta sconfitta nelle ultime sei trasferte, ci sono dei segnali che incoraggiano e riguardano il modo di vivere ogni partita e quel desiderio di non mollare mai.

L’impronta di Dionigi c’è, è innegabile, quello spirito battagliero di uno che da calciatore attaccava fino all’ultimo secondo i propri avversari e non mollava un centimetro del rettangolo di gioco. Sotto questo aspetto i giallorossi hanno fatto passi notevoli in avanti, anche se sul piano dei risultati, vige ancora quell’alternanza che tiene la squadra in una situazione di classifica incerta.

E se lontano dal Ceravolo si continua a faticare, davanti al pubblico di casa si spera di arrivare ad una continuità utile a rendere lo stadio inviolabile per tutti. E la prossima occasione è di quelle da non fallire, tenuto conto che Infantino e soci giocheranno la partita delle partite, il derby di Calabria che per i tifosi del Catanzaro è il più atteso, quello contro il Cosenza.

Non si può dimenticare come lo scorso anno, quella storica vittoria dei rossoblu al pronti via della stagione, segnò profondamente il percorso successivo dei giallorossi, per questo motivo il posticipo tanto atteso, il Catanzaro intende vincerlo, per cercare di dare una svolta che sia definitiva a questo campionato. Ci sono cinque giorni per preparare al meglio il confronto, con la speranza che Dionigi riesca a recuperare Spighi, Anastasi, Marchetti e Cunzi.