Catanzaro da anni a livello calcistico si contraddistingue per una strana coincidenza: diverse figure legate a doppio filo con la Reggina sono state scelte per scrivere nuove pagine di storia del Catanzaro.

Da poco è uscito di scena il presidente Cosentino, la cui proprietà era diventata invisa alla piazza dopo i primi anni di idillio.  La fede amaranto dell’imprenditore era risaputa e in occasione di un Reggina-Catanzaro della passata stagione venne esposto uno striscione: “Oggi per chi tifi?” rivolto al massimo dirigente giallorosso.

Davide Dionigi non è reggino. Ma ha fatto la storia della Reggina, è uno dei migliori marcatori della società e ha scritto pagine memorabili, escludendo la parentesi sfortunata da allenatore.

Se gli si chiede quale sia la squadra della sua vita e la città a cui è più legato non ha dubbi nello scegliere la maglia amaranto e Reggio Calabria.

Catanzaro: quel filo diretto con il calcio sullo Stretto

Il Catanzaro, però, non ha avuto solo Cosentino.  Sono diverse le figure che dopo aver fatto la storia della Reggina ad essere passate senza troppo fortuna dal capoluogo: il direttore sportivo Gabriele Martino, il direttore generale Franco Iacopino, l’allenatore Ciccio Cozza.

Resiste il responsabile del settore giovanile Carmelo Moro.  Tutti gli altri, però, non sono riusciti ad avere lo stesso successo avuto sullo Stretto.

In molti non hanno nascosto che, per un reggino, non è facile lavorare a Catanzaro

Catanzaro: a Dionigi andrà meglio?

Il Catanzaro ha scelto di affidarsi ad un tecnico che dovrà fare meglio di Erra.  Allenatore bravo e preparato, non ha avuto grande fortuna in carriera.