Il Catanzaro cade tra le mura amiche contro il Lecce, nella sfida tutta giallorossa tra nobili decadute del calcio italiano.  Una sconfitta che, alla luce dei valori in campo e di un avversario che punta a vincere il campionato, poteva anche starci.

Nulla, però, cancellerà la cartolina data dal Ceravolo, con settemila catanzaresi pronti a spingere le aquile a quelle che sarebbe stata una vera e propria impresa.

Gli uomini di Erra capitolano dopo cinque minuti grazie ad un gran giocata di Lepore che trova il jolly da 25 metri.

Sull’asse CaturanoTorromino nasce l’azione che porta alla rete del raddoppio al 13′: lo firma proprio l’attaccante di Crotone che col destro non perdona Nordi.

Il Catanzaro appare intontito dall’avvio dei salentini che dominano per tutta la prima frazione e al 45′ arriva il tris: lo realizza un calciatore che si chiama Cosenza, ma è reggino doc:  bravo l’ex difensore amaranto a mandare in rete il pallone dopo una conclusione di Torrimino respinta.

Il gol della bandiera di Lukanovic, a tempo scaduto, fissa il punteggi sull’1-3 finale di una gara senza storia.