Aversa Normanna – Catanzaro può definirsi “partita lampo”. Inizia e finisce in 6 minuti, i restanti 84 più recupero sono solo un indecoroso trascinarsi fino al triplice fischio. Il risultato finale vede i padroni di casa imporsi per tre reti a zero. Ma andiamo con ordine e proviamo a ricostruire il match che segna un clamoroso passo indietro nella stagione del Catanzaro. Il terreno di gioco è una piscina di fango ma guai a trovare attenuanti, oggi, nella testa dei giallorossi, qualcosa non ha funzionato. È infatti l’Aversa Normanna a cominciare meglio la partita. Padroni di casa aggressivi dal primo minuto e veramente “affamati”. Tutto ciò si traduce nel primo gol di giornata, quando al 2′ il Catanzaro perde palla nella propria trequarti. L’ex Mangiacasale la recupera e lascia partire un destro potente e preciso che si insacca sotto l’incrocio della porta protetta da Bindi. Inizio peggiore non poteva esserci. Probabilmente avranno pensato questo i tifosi giallorossi che però vengono smentiti quando quattro minuti dopo, al 6′, l’arbitro concede una punizione molto dubbia ai padroni di casa. La posizione è ravvicinata, sulla palla va l’altro ex, Mosciaro, che con un tocco morbido fa passare la palla sopra la barriera e punisce gli ospiti. Calcio di punizione battuto molto bene dal giocatore cosentino ma Bindi ha più di qualche responsabilità. Il portiere del Catanzaro rimane, infatti, colpevolmente fermo sul suo palo, lasciando quasi tutta la porta sguarnita. È bastato far passare la palla sulla barriera per segnare. La partita si può considerare chiusa qui. Tra perdite di tempo sconcertanti dei padroni di casa, terreno impraticabile e atteggiamento sbagliato degli ospiti, la partita “muore” e non regala più emozioni. Sanderra le prova tutte. Cambia la posizione dei suoi giocatori offensivi, inserisce (nel secondo tempo) Russotto e Caputa e prova a dare alla squadra una trazione anteriore esagerata. Oggi però non funziona nulla. L’Aversa Normanna, abituata a difendersi per caratteristiche, non concede spazio alla trama giallorossa e chiude benissimo su ogni azione. Anzi, sono proprio i padroni di casa a rendersi ancora pericolosi in contropiede, fino a quando, al 69′, Mangiacasale sigla la sua personalissima doppietta e chiude definitivamente una partita brutta e scialba per il Catanzaro. L’ex giallorosso entra in area di rigore dalla sinistra e piazza un diagonale preciso. L’uscita di Bindi lascia qualche perplessità ma il merito va tutto al giocatore granata. Si interrompe la striscia positiva del Catanzaro e si allontanano ulteriormente i play-off. Il vero obiettivo (quasi raggiunto) resta la salvezza tranquilla.

AVERSA NORMANNA (4-3-3): Lagomarsini; Balzano, Magliocchetti, Cossentino, Amelio; Geroni, Catinali, Capua; Mangiacasale, De Vena (Sassano), Mosciaro (Personè). A disposizione: Despucches, Esposito, Scognamillo, Giannattasio, Giannusa. All.: Marra.

CATANZARO (4-4-2): Bindi; Daffara, Rigione, Ghosheh, Squillace; Mounard, Giampà, Zappacosta (Russotto), Mancuso (Sarr); Bernardo (Caputa), Razzitti. A disposizione: Migani, Orchi, Calvarese, Ilari. All.: Sanderra.

ARBITRO: Fiorini di Frosinone.

NOTE: Terreno di gioco in pessime condizioni.

AMMONITI: Mounard (C), Daffara (C), Magliocchetti (A), Sassano (A).