Si interrompe la serie utile per i reggini che sul campo della Lubrisol, ufficialmente bestia nera di questa stagione, finiscono per arrendersi ad una giornata iniziata male e finita anche peggio. Un Cataforio che se l’è giocata fino all’ultimo, contro un’avversaria che sicuramente, al pari dei ragazzi del duo Praticò-Quattrone, meriterebbe qualcosa in più rispetto alla classifica che riveste attualmente.

La partita inizia con una grande faste di studio da entrambe le parti. Tanto tatticismo, come era nelle previsioni, Cataforio camaleontico che non da punti di riferimento. Regalbuto, attento conoscitore del proprio parquet, non da spazio ed anzi spinge sempre in forze in contropiede. Su una di queste, Capuano supera da due passi Parisi. In precedenza due tiri dei locali non sono stati concretizzati, mentre Laganà e Jener hanno trovato la respinta rispettivamente della difesa e del portiere della Lubrisol. Cataforio però tutt’altro che abbattuto e Modafferi rimette subito la situazione in parità. Peccato però perché poco dopo, una sua mancata uscita su un calcio piazzato (fotocopia del gol che due settimane fa aveva realizzato Laganà contro il Real Parco), costa caro alla retroguardia di Reggio Calabria che incassa così il 2-1 griffato Bernal. Siciliani che sfiorano il raddoppio, ma l’episodio che forse avrebbe potuto cambiare volto al match, capita sui piedi di Durante. Il suo tiro è nettamente “parato” da un difensore al centro dell’area: l’arbitro valuta probabilmente troppo ravvicinata la distanza tra i calcettisti e lascia proseguire. Gli animi si scaldano ed a farne le spese è mister Praticò allontanato dall’area tecnica.

In avvio di ripresa pericolosa ancora la Lubrisol ma Cataforio sempre sul pezzo che prova a rimettere in parità il match. L’occasione capita sui piedi di Modafferi che clamorosamente a porta vuota fallisce il punto del 2-2, con un qualcosa a metà tra un tiro ed un assist sul secondo palo a due metri dalla linea di porta. La legge non scritta del mondo del pallone recita “gol sbagliato, gol subito”. Parisi salva sul contropiede del Regalbuto, ma nulla può sul conseguente calcio d’angolo con il sigillo di Vitale. Sul 3-1 però la gara è tutt’altro che finita. Jener si infila col giusto tempismo, su azione scaturita dal portiere di movimento scelto dal Cataforio, ed infila il nuovo -1. Sarà però la sua espulsione, a 2’03” dalla fine, a chiudere virtualmente i giochi. Padroni di casa che inseriscono anche il portiere di movimento ed in 5 contro 3, scappano via sul 4-2. Solo per le statistiche il gol di Modafferi a 3” dalla fine.

“Contro un Regalbuto ben organizzato tatticamente – ha commentato mister Giovanni Quattrone – siamo riusciti comunque a giocarcela fino alla fine, nonostante fossimo con qualcuno sottotono rispetto alle ultime uscite. L’espulsione di Jener sul 3-2 è praticamente equivalsa al game over, ma quello che abbiamo detto ai ragazzi negli spogliatoi è di mantenere la serenità e proseguire con il lavoro per come stiamo facendo. É un dato di fatto non di poco conto quello che una squadra retrocessa l’anno scorso, quest’anno è stata capace di giocarsela fino alla fine. Nulla è perso, non è una sconfitta che altera i nostri piani; sabato sarà fondamentale la gara contro Melilli tra le mura amiche. Ci servirà tutto il supporto possibile del nostro grande pubblico”.