di Gianni Tripodi – Un grido di allarme per una situazione inaccettabile. Ha fatto parecchio rumore la conferenza stampa di sabato sera di Fallucca e compagni i quali hanno voluto rendere pubblico alla città di Reggio Calabria tutto quello che hanno vissuto dall’inizio di una stagione che non avrebbero dovuto portare al termine e invece è arrivata la qualificazione ai playoff. Il team di coach Mecacci ha ottenuto 21 vittorie e solo 9 sconfitte per un quinto posto che vale tantissimo, dando una bella lezione di un’umanità all’intero movimento. Squadra e staff hanno percepito solo tre stipendi dall’inizio dalla stagione, di cui uno pagato dalla tifoseria, una situazione imbarazzante che continua a non avere un epilogo positivo. L’avvento della Mood Project avrebbe dovuto portare una sicurezza economica, ma così non è stato. Menniti si è ritrovato davanti delle problematiche che non gli avrebbero ancora consentito di trovare delle soluzioni concrete. Appena sbarcato a Reggio nella giornata odierna Menniti ha confermato che non sono ancora riusciti a trovare una quadra a livello societario, non vuole rincorrere fantasmi, ma ha rivelato di dove stare attento ad alcuni soggetti che lo ostacolano, non crede e non si fida più di nessuno. Ci sono tutte le buone intenzioni di continuare questo progetto iniziato subito in salita dopo il closing di febbraio con un budget che è diminuito per fare fronte a debiti regressi che continuano ad aumentare. Sono evidenti le responsabilità nella gestione della società da parte di alcuni soggetti, situazione che verrà portata nelle sedi opportune. Una situazione complessa che va sanata a partire dagli stipendi, oggi Menniti incontrerà staff e squadra, salderà una mensilità per fare ritrovare a tutto l’ambiente una serenità che nell’ultimo periodo è mancata. In vista dei playoff è la miglior carica da dare alla squadra che merita per tutto quello fatto finora.
Per la prima gara casalinga di playoff sogna un PalaCalafiore pieno di tifosi, perchè solo rimanendo uniti si può vincere. La Viola è ancora alla ricerca della normalità, le buone intenzioni ci sono, ma il cammino è ancora pieno di insidie.