di Gianni Tripodi – Nella giornata di ieri è nata la Cestistica Viola con presidente Franco Basile Rognetta per cercare di ripartire dal basso, dalla C silver, con l’obiettivo di riportare in alto il nome della Viola e rinascere così dalle ceneri.

Poche ore fa c’è stata la conferenza social di Aurelio Coppolino, proprietario della nuova Cestistica Barcellona che, vedendosi negata la possibilità di trasferire la sede sociale a Barcellona e di giocare quindi al Pala Alberti, dopo aver acquisito il titolo della Viola dal patron Muscolino, avrebbe pensato ad un piano B, rimanere a Reggio con la Viola.

Il 23 luglio incontrerà il sindaco Falcomatà per illustrargli il “progetto”, rimanendo in attesa dell’esito del ricorso presentato per giocare a Barcellona (prima scelta) che arriverà solo dopo il 30 luglio.

Come ha dichiarato Aurelio Coppolino essere presidente di Barcellona o della Viola non fa nessuna differenza.

E no invece, la Viola non merita di essere un’alternativa, la Viola ha bisogno di passione.

Tra l’essere presidente della Viola o di qualsiasi società X non è che c’è differenza, c’è un abisso..