Reggio Calabria ha paura.   Paura, in mezzo agli altri problemi, di svegliarsi senza il basket che, fino a pochi mesi fa, sognava di essere per l’ennesima volta il veicolo di riscatto della città.

Una fideiussione irregolare ha fatto sprofondare la città che ama la spalla a spicchi (e non solo) dalla possibilità di giocare i play  off per tornare in A1 alla prospettiva di essere cancellati.   Come se non bastasse la prospettiva di giocare la Serie B dopo la retrocessione a tavolino.

L’attuale società vuole ripartire dai giovani e dalla Serie C dove milita la Scuola Basket Viola, altra società che fa capo all’attuale corso societario.   Si tratterebbe di un sistema attraverso cui, di fatto, si andrebbe a sposare un’altra società, permettendo all’altra di tutelarsi nelle sedi legali per essere ripagati dai danni che sarebbero stati subiti con quella sentenza da Federazione e Lega.  Nel frattempo il titolo sportivo di Serie B verrebbe venduto ad una delle tante piazze interessate (Barcellona in primis).

I tifosi chiedono aiuto e lo fanno al Sindaco Falcomatà affinché si faccia qualcosa per tutelare la Viola.

Incontro Sindaco – Tifosi

Un appello alle forze imprenditoriali sane del territorio affinché possa essere rilanciato il progetto sportivo della Viola Basket Reggio Calabria, dopo le ben note vicende che hanno portato alla penalizzazione della Società ed alla conseguente retrocessione della compagine sportiva reggina.

 

«Chi privatamente ha espresso interesse verso i colori neroarancio, trasformi questa sua intenzione in una proposta concreta» ha affermato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà a margine del confronto avuto con i tifosi del Total Kaos e del Club San Bruno della Viola Basket.

 

«Ringrazio i ragazzi della Curva Massimo Rappoccio per aver voluto condividere con me tutte le loro preoccupazioni – ha spiegato il sindaco – rappresentando la loro immensa passione per questi colori. E’ stata una vera e propria dichiarazione d’amore per questa squadra. I ragazzi hanno affermato chiaramente che problema non è la categoria dalla quale la Viola ripartirà, ma i valori che la società deve incarnare nel rappresentare i colori neroarancio ed il nome della nostra città. E’ necessario quindi affermare il criterio della certezza e della trasparenza nella programmazione, della legalità e della lealtà nel rapporto con la squadra, con lo staff e naturalmente con i tifosi. I supporters chiedono chiarezza, la chiarezza necessaria a rilanciare un’immagine positiva della Viola anche sul piano nazionale».

 

Nel corso dell’incontro, tenutosi ieri sera a Palazzo San Giorgio, il Sindaco ha avuto modo di valutare insieme ai tifosi dei club cittadini le diverse ipotesi ad oggi in campo. Nei prossimi giorni il primo Cittadino incontrerà l’attuale proprietà della Viola Basket per rappresentare la volontà dei tifosi ed approfondire le diverse problematiche emerse e le ipotesi di scenario che potrebbero aprirsi da qui a qualche giorno.

 

«L’ipotesi – ha spiegato il sindaco – è quella di individuare dei nuovi acquirenti che possano rilevare l’attuale società e quindi iscriverla al campionato di serie B oppure ripartire dalla C con una nuova linfa e con un nuovo assetto societario. Vedremo gli sviluppi dei prossimi giorni ma ritengo fondamentale che l’attuale proprietà sospenda ogni trattativa per consentire la possibilità di verificare la presenza di eventuali investitori. Trattandosi di società private è evidente che ogni ipotesi va inserita in un quadro economico d’insieme, ma il mio ruolo, da sindaco, è quello di facilitare questi processi e garantire la giusta trasparenza nei confronti degli appassionati. La Viola Basket è un patrimonio non solo per gli sportivi, ma per tutta la comunità reggina. Ricordo cosa questa squadra ha rappresentato per la città negli anni bui dei sequestri e delle guerre di mafia. E’ per quella storia, ma soprattutto per la storia che abbiamo ancora da scrivere – ha concluso Falcomatà – che è necessario che oggi si faccia uno sforzo per rilanciare il basket reggino, veicolo dei valori positivi della nostra Città».