di Gianni Tripodi – Il 25 giugno (ore 14) sarà il giorno in cui la Viola conoscerà il proprio futuro, ancora A2 o retrocessione in B? Dopo aver presentato il ricorso al CONI la società di Via Pio XI attende fiduciosa, così come la tifoseria e tutta la città di Reggio, una decisione, che possa ribaltare la sentenza dei due gradi di giudizio della Procura Federale e riammettere così la Viola al prossimo campionato di A2. Difficile? Decisamente sì. Il futuro della Viola a venti giorni dal decisivo e terzo grado di giudizio ha due possibili scenari. Se il ricorso verrà accettato i nero arancio disputerebbero l’A2, Muscolino e Monastero rimarrebbero alla guida della società con l’ingresso di nuovi soci che porterebbero capitali ed esperienza. Se dovesse invece andar male? Nessun nuovo ingresso in società, improbabile anche che venga acquisito un titolo di A2 e la Viola disputerebbe così il campionato di serie B tentando l’immediata promozione.

L’oggetto del ricorso riportato sul sito del CONI:

“Ricorso presentato, il 14 maggio 2018, dalla società Viola di Reggio Calabria s.s.d. a.r.l., nonché da parte del suo Presidente e legale rappresentante p.t., Raffaele Monastero, e dal socio proprietario di maggioranza, Giovanni Cesare Muscolino, contro la Federazione Italiana Pallacanestro (F.I.P.) avverso e per l’annullamento della decisione della Corte Federale d’Appello FIP n. 22, di cui al C.U. n. 1008 del 2 maggio 2018, notificato in pari data, che, nel confermare integralmente la decisione di primo grado del Tribunale Federale n. 930 del 12 aprile 2018, ha irrogato, in capo “a Giovanni Cesare Muscolino, proprietario di maggioranza della soc. Viola Reggio Calabria, il provvedimento di inibizione per anni 3, fino al 9 aprile 2021 (artt. 1 e 59 R.G); al sig. Raffaele Monastero, Presidente della soc. Viola Reggio Calabria, il provvedimento di inibizione per un anno, fino al 9 aprile 2019 (artt. 2 e 44 R.G. con applicazione della recidiva ex art. 24,2 R.G. lett. a) e b); alla soc. Viola Reggio Calabria n. 34 punti di penalizzazione in classifica da scontarsi nell’anno sportivo in corso (art. 61 R.G.)”;