Era uno dei passaggi fondamentali del programma delineato dal Presidente del Comitato Regionale Fip Paolo Surace ed oggi è divenuto finalmente realtà.

La Calabria del basket si da delle linea guida, chiare ed essenziali basate sul rispetto reciproco tra i giocatori, gli allenatori, gli arbitri e tutti gli attori dello spettacolo cestistico regionale.

Il codice etico in questione sarà sperimentato sui tesserati che parteciperanno ai Centri Tecnici Federali nella piena consapevolezza che ogni allenatore, istruttore e dirigente debba sempre rappresentare un esempio costruttivo agli occhi di un atleta nella sua fase formativa e di crescita.
Quindici punti che tengono conto dell’evolversi dei tempi, dell’uso sempre più diffuso dei social network con l’unico obiettivo di crescere come movimento “Basket”.

In allegato potrete trovare il testo integrale del codice Etico

CODICE ETICO

Questo documento è rivolto a tutti i soggetti tesserati per le società calabresi, che operano nel settore giovanile e che si candidano a partecipare alle attività del Centro Tecnico Federale con i loro iscritti.
Definisce le linee guida comportamentali da seguire al fine di dare un indirizzo ed un valore chiaro, non solo in ambito tecnico, ma anche in quello del “SAPER ESSERE”.
Al seguente codice etico si dovranno OBBLIGATORIAMENTE attenere tutte le società interessate ed i loro relativi tesserati (allenatori, atleti, dirigenti ed operatori vari), nella piena consapevolezza che ogni allenatore, istruttore e dirigente debba sempre rappresentare un esempio costruttivo agli occhi di un atleta nella sua fase formativa e di crescita.

Tutto ciò premesso si ritiene opportuno e si conviene quanto segue:

1. E’ obbligatoria la partecipazione dei propri tesserati a tutte le attività Federali previste dal Comitato Regionale da parte delle società.
2. In occasione di convocazioni ufficiali inerenti tali attività, non sono consentite eventuali assenze ingiustificate. Cause di forza maggiore (assenza giustificata per infortuni, malattia o impedimenti personali) dovranno comunque essere comunicate obbligatoriamente in via preventiva, quando possibile, al Comitato organizzatore.
3. In occasione di ogni attività, evento, partita o manifestazione organizzati dalla FIP, i tesserati si impegnano a non tenere comportamenti sleali, scorretti e comunque non improntati alle regole di sportività, (es: anche spettatore a partite, partecipante a clinic, ecc …)
4. Evitare, stigmatizzare e disincentivare comportamenti non sportivi da parte del proprio pubblico e/o delle famiglie di riferimento dei propri atleti
5. Avere riguardo e cura per le strutture dove si svolgono le attività federali
6. Contribuire a creare un clima di collaborazione costruttiva con gli staff federali
7. Promuovere lo sport e le sue regole, esaltandone i valori etici, umani e di fair play
8. Non incentivare, consigliare e /o premiare comportamenti sleali da parte dei tesserati
9. Non compiere atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara o ad assicurare a chiunque un indebito vantaggio

10. Astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l’integrità fisica e/o morale dell’avversario
11. Rispettare gli arbitri e gli ufficiali di campo, nella certezza e nella consapevolezza che ogni loro decisione è conseguenza di buona fede e di obiettività
12. Utilizzare un linguaggio idoneo, privo di volgarità e mai offensivo, seppur di natura goliardica
13. Evitare atteggiamenti vessatori e punitivi
14. Astenersi dall’invitare atleti di altre società a presenziare a propri allenamenti, tornei ed attività varie (fatta eccezione per le attività federali codificati dai raduni), in assenza di preventiva autorizzazione fornita della società di appartenenza dell’atleta/tesserato
15. Non usare i social in maniera impropria, per esaltare eccessivamente un eventuale successo sportivo, per denigrare un avversario, per filmare fasi di gioco da esibire con fini speculativi o per contattare atleti di squadre diverse.

Comportamenti NON conformi a quanto sopra previsto potranno comportare penalità che potrebbero arrivare fino all’ESCLUSIONE di atleti e tecnici delle società interessate da QUALSIASI RADUNO dei Centri Tecnici Federali previsti in Calabria.

Questo documento vuole rappresentare un momento di condivisione e confronto su alcuni principi e valori primari ed essenziali dello sport.
Ciò premesso si invitano le società che ne condividono i contenuti a sottoscrivere quanto sopra indicato.