Dopo la trasferta vittoriosa di Skopje con la Macedonia, la Nazionale Femminile del basket ritorna in scena nel secondo impegno degli EuroBasket Women 2019 Qualifiers.
A San Martino di Lupari (Padova) le Azzurre affrontano la Croazia, che all’esordio è stata sconfitta in casa dalla Svezia.

La sfida di questa sera(ore 20.30, diretta su SkySport2HD) costituisce una tappa fondamentale nel percorso dell’Italia verso l’EuroBasket Women 2019. Vincendo la squadra di Marco Crespi si affaccerebbe alla finestra di febbraio e quindi alla trasferta in Svezia con due vittorie e zero sconfitte. All’Europeo 2019 accedono le prime degli otto gironi e le sei migliori secondi. Già certe di un posto sono solo Serbia e Lettonia, ovvero i Paesi organizzatori.
Nel frattempo, il lavoro “dal basso” del settore femminile passa anche dalla Regione Calabria.
Le novità orchestrate dal Comitato Regionale sono variegate.

Emiliano Scarcello, allenatore attivissimo sia in ambito maschile che femminile ha trascorso un’esperienza indimenticabile.
L’allenatore di Calabria, impegnato nei progetti della Centro Basket Catanzaro ha avuto l’onore di partecipare attivamente agli allenamenti del progetto azzurro in rosa denominato High School Basket Lab.
Le ragazze di High School BasketLab, il progetto ideato quest’anno dalla FIP insieme al CONI, prima di partire per la Polonia per giocare la Youth League, il torneo riservato a diverse squadre europee Under 14,hanno ospitato la voglia di imparare di un Coach per regione.
Scarcello ha avuto l’opportunità di confrontarsi con lo staff azzurro e con il promettente gruppo dove gioca l’ambiziosa reggina Ashley Egwoh della Lumaka Reggio Calabria.
Coach Emiliano Scarcello: esperienza unica, dico bene?

Assolutamente si, esperienza unica e straordinaria sotto vari punti di vista.
Grazie alla collaborazione tra Catanzaro Centro Basket e lo staff del responsabile tecnico Giovanni Lucchesi ho avuto questa opportunità che è davvero unica nel suo genere.
Ho avuto modo non solo di assistere e partecipare a tutte le sedute di allenamento, ma anche di prendere parte alla preparazione della seduta tecnica.
Sono arrivato giorni della vigilia che ha portato le azzurrine in Polonia per l’European Youth League e l’impatto con una realtà così entusiasmante lascia il segno. Sono stato impressionato dall’impegno delle ragazze della selezione che si dedicano totalmente allo studio e alla crescita individuale prevista dal progetto. Sono convinte e credono fortemente in quello che fanno, sapendo che questa è un’occasione irripetibile e sono fortunate nel far parte del gruppo.
Certo che, di contro, è inevitabile il confronto con la nostra realtà cestistica dove progetti simili sono ardui da realizzare soprattutto perché le nostre società devono scontrarsi giornalmente con problematiche strutturali e organizzative serie che altrove sono state superate da tempo.

L’atleta reggina Egwoh era infortunata durante i tuoi giorni di permanenza nel progetto: come giudichi il talento partito da casa nostra all’interno del progetto azzurro?

Ho conosciuto Ashley sia come avversaria e sia, come Referente Tecnico Territoriale, al Trofeo delle regioni in quel di Roseto degli Abruzzi.
Di certo è una delle giocatrici di più talento, con un bagaglio tecnico già importante e che sicuramente sarà ulteriormente perfezionato.
Purtroppo, il suo infortunio mi ha tolto il piacere di poter vedere i miglioramenti già acquisiti. In ogni caso, sono convinto che, come molte delle azzurrine del High School BbasketLab, la ritroveremo da protagonista nei prossimi anni in nazionale e in club importanti di livello internazionale.

La Fip Calabria le sta provando tutte per rilanciare il movimento in rosa. A che punto siamo, a tuo avviso?

Si stanno facendo dei passi in avanti grazie all’impegno di molti addetti ai lavori, non molliamo e continuiamo il nostro lavoro cercando di trasmettendo alle atlete la passione per la palla a spicchi.

Ci poniamo degli obiettivi di crescita individuale che esulano dal vincere la singola partita o il campionato giovanile con la convinzione che i frutti arriveranno nel breve-medio periodo.
Bisogna continuare a lavorare in palestra con passione e forza di volontà e concentrarci sul reclutamento e sul promuovere il basket nella nostra regione.

Il movimento femminile, come quello maschile del resto, per essere ampliati hanno bisogno, a mio avviso, di due elementi imprescindibili, ovvero le strutture e la pubblicità.

Nel primo caso, avere società con 50-60-100 atlete sarebbe formidabile per il movimento, ma poi domandiamoci: ci sono palestre, campi, strutture dedicate dove poterle allenare? Purtroppo, almeno a Catanzaro, la risposta sarebbe probabilmente negativa.

Come secondo elemento cruciale inserirei la pubblicità: nella nostra Regione c’è bisogno di reclamizzare di più questo sport.

Aprire gratis ovunque i palazzetti per le gare delle prime squadre spesso e a tutti, promuovere iniziative continue, frequenti, a cadenza regolare come manifestazioni pubbliche, di solidarietà, di avvicinamento allo sport, entrare nelle scuole con progetti che coinvolgano tutte le società di una provincia, diffondere slogan e messaggi pubblicitari sui media, sui social, nelle scuole, ecc.