di Gianni Tripodi – Resta il rammarico per non essere riusciti con l’ultimo possesso finale palla in mano ad espugnare il Pala Ferraris di Casale Monferrato, ma si guarda avanti. I numeri delle prime tre giornate di campionato dicono che i nero arancio hanno conquistato una sola vittoria (Roma) e subito due ko esterni (Tortona e Casale Monferrato), un bottino più che magro considerato come sono arrivate le sconfitte, una al supplementare e l’altra di un solo punto. La Viola non ha ancora trovato una continuità di gioco, c’è tanto da lavorare e coach Calvani lo sa benissimo, non basta saper reagire nei momenti di maggiore difficoltà, quando ci si trova sotto, il gruppo dimostra carattere, ma gli errori commessi sui due lati del parquet nel corso del match, il più delle volte ingenui, influiscono negativamente sull’andamento finale e di conseguenza sul risultato. E’ nel terzo quarto che la Viola comincia ad avere un calo di rendimento che porta l’avversario a prendere vantaggio e si arriva così agli ultimi dieci minuti di gioco costretti a rincorrere. E’ accaduto a Tortona sotto di 18, contro Roma in casa sotto di 13 e anche nella gara di domenica scorsa al Pala Ferraris sotto di 9. Solo tra le mura amiche i nero arancio sono riusciti a ridurre il gap e a conquistare i due punti, ma non può e non deve andare sempre così. La Viola dovrà lavorare molto su questo aspetto, dovrà essere in grado di mantenere un’intensità costante per tutti e quaranta i minuti di gioco provando anche a prendere vantaggio per non arrivare poi sul finale con il fiato corto. Da martedì la squadra è al lavoro per preparare al meglio la prossima sfida di campionato, con capitan Fabi recuperato (16 punti contro Casale) il gruppo è tornato al completo, domenica alle 18 arriva Rieti e serve subito un’inversione di rotta per conquistare i due punti.