di Gianni Tripodi – La prima vittoria in campionato, arrivata all’esordio tra le mura amiche, ha un sapore particolare. I 3000 del Pala Calafiore hanno letteralmente preso parte, non solo da spettatori, ma da assoluti protagonisti, ad un’impresa durata dieci minuti, quelli dell’ultimo atto, quello finale.

Sotto di tredici, gli uomini di coach Calvani sono riusciti a compiere un incredibile rimonta e a portare a casa i primi due punti della stagione, sospinti dall’immancabile spinta di una tifoseria che ha dimostrato come sempre grande attaccamento ai colori nero arancio. Il gruppo di quest’anno sembra possedere qualcosa che tanto era mancato negli anni precedenti, il carattere.

Già, perché nei momenti di maggiore difficoltà, sotto nel punteggio e con le spalle a muro, questa squadra riesce sempre a rialzarsi con grande determinazione, puntando forte sull’intensità difensiva per poi colpire dall’altra metà campo, dopo Tortona anche contro Roma, è stato così. La MetExtra è una squadra che lotta su ogni pallone, che non sventola bandiera bianca prima di aver combattuto fino alla fine e che riesce per questo ad entusiasmare la tifoseria. La vittoria arrivata contro la Virtus ha un nome, anzi due, Andrew Joseph e un cognome, Pacher.

Semplicemente Aj Pacher, il lungo americano classe ’92 da Valdalia Ohio che ha regalato alla Viola con il suo 2/2 dalla lunetta degli ultimi secondi la prima gioia di questo campionato. Il lungo americano, ex Legnano, ha messo a referto una prestazione monstre da 31 punti finali di cui 14 nell’ultimo quarto chiudendo con l’8/9 da due, il 2/3 dalla lunga, 15 rimbalzi e 42 di valutazione. Eppure, in tanti, all’annuncio del suo ingaggio quest’estate, avevano iniziato a storcere il naso. E’ bianco, è troppo leggero sotto canestro e non sposterà mai gli equilibri.

Pacher, il lungo bidimensionale, dall’ottimo gioco sia fronte che spalle a canestro e dalla mano educata, a Tortona aveva cominciato con le “marce basse”, i suoi 14 punti e 10 rimbalzi non erano bastati ad espugnare il PalaOltrepò di Voghera, ma la dote principale di questo ragazzo è la pazienza, la pazienza di saper aspettare il suo momento. Contro Roma, Andrew Joseph, ha capito che poteva e doveva dare qualcosa in più, la sua energia a rimbalzo e la sua reattività sotto canestro sono stati fondamentali per cambiare l’inerzia del match e centrare la prima vittoria in campionato. Nell’arco della stagione i numeri del lungo di 208 cm potrebbero non essere sempre questi, ma che importa, la Viola ha ormai trovato un leader, con il numero 2, Andrew Joseph Pacher.