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Basket – Rappresentativa calabrese 04, parla coach Scerbo

Sabato a Lamezia Terme, domenica al PalaCalafiore di Reggio Calabria. Procede spedito il lavoro della rappresentativa calabrese. I 2004 selezionati si stanno allenando con cura e, nella giornata di domenica proveranno a rodare uomini e schemi in vista dell’imminente partecipazione al Trofeo Vito Lepore di Potenza (6-7-8 Settembre 2017) giocando un’amichevole contro la Vis (in programma alle 17.30 di Domenica al PalaCalafiore).
Nello staff tecnico di Coach Pronestì lavorano con cura i Coach Cotroneo,Fotia e Scerbo.
Il catanzarese Fausto Scerbo non è nuovo a questo tipo di esperienze. Ecco le sue parole.
Come sta andando il progetto sui 2004 di Calabria?
E’ un progetto che è in una fase embrionale.
Dopo un buon inizio stiamo procedendo con maggiore coesione tra gli allenatori ed ovviamente tra i ragazzi.
Scelte su scelte: la difficoltà è far capire ai ragazzi che non proseguiranno l’avventura fino in fondo che in caso di esclusione non si tratta di una bocciatura.
La pallacanestro continua e va vissuta con passione e positività con il giusto coinvolgimento e spirito.
In Lucania proveremo a far bella figura, sarà dura, specialmente contro la Sicilia ma non molleremo.
Ci eravamo lasciati con la tua partecipazione al Trofeo del Mediterraneo giocato dalla rappresentativa 2002 a Sant’Andrea dello Jonio. Ci sono differenze tra queste due selezioni?
Le differenze con il gruppo 2002 ad oggi sono fisiche ma solamente per ragioni anagrafiche.
Le differenze tecniche, se esistono, possono essere colmate.
Nei 2002, ci sono state delle crescite super in alcuni ragazzi, in altri invece meno.
Bisogna crederci e lavorare.
Quello che bisogna fare è favorire il dialogo e la collaborazione con le società per lavorare insieme per crescere.
Come procede il vostro lavoro di team?
Parlando con Coach Pronestì ho appreso che vuole coinvolgere specialmente ragazzi volenterosi che vogliono apprendere.
Non posso far altro che ringraziarla e sono onorato di far parte di questi progetti.
Mi sento l’ultimo arrivato, soprattutto per ragioni anagrafiche, ma sto cercando di carpire i segreti mettendomi a disposizione.