di Giuseppe Calabrò – Tre sconfitte in cinque gare, 12 reti subite, quattro realizzate. Un punto di penalizzazione, tre punti in

graduatoria, Cifre inesorabili per un Gallico Catona alla ricerca della propria identità e della propria

dimensione in un campionato “livellato in basso” con Corigkliano e Reggiomediterranea che stanno

sbaragliando  il campo ( si rischia di non fare i play off) , poi il nulla, mediocrità tecnico.

Riuscirà il Gallico Catona a garantirsi la permanenza in questa stagione ? Probabilmente si, ma dovrà

trovare, senza infingimenti, compattezza e serenità d’animo.

Si è partiti in ritardo nel pre- campionato, da Germano al ritorno di Peppe Misiti in un organico che,

diciamolo  francamente, non ha trovato  il sostituto del difensore “colored” Balla Fayè.

Il pur bravo Fabrizio Pratticò ( l’anno scorso c’èra Parisi) non è al top della condizione ( fatali gli errori a

Siderno) e alcuni giocatori cardino giocano a fasi alterne ( vedi Marco Cormaci a cui si chiede di fare la

differenza).

Mister Peppe Misiti deve lavorare in tranquillità e ha tutte le condizioni per raddrizzare il percorso.

Una squadra che deve trovare la propria “anima” ( l’anno scorso c’era pure Andrea Penna) , lo spirito

di gruppo, si proprio lo spirito di gruppo, l’appartenenza .

L’obiettivo della salvezza e della valorizzazione dei giovani può essere raggiunto in una società che sta

cercando di recuperare credibilità e consenso nei propri tifosi.

Sabato è la “prova del 9”  nell’anticipo televisivo al Lo Presti di Gallico contro lo Scalea che non se la passa,

mi si consenta il termine, meglio del Gallico Catona. Si affrontano le peggio difese del campionato.

Un confronto in tono assai ridotto rispetto alle precedenti edizioni. Come cambiano le cose in poco

tempo ! Si spera di non giocare a porte chiuse.

Gallico Catona che vuole ritornare a vincere fra le “pareti domestiche”, lo Scalea ha fatto soffrire la

“corazzata” Reggiomediterranea.