Adesso le parole servono a poco, d’ora in poi dovremo produrre solo fatti”. Così l’allenatore giallorosso Domenico Zito in apertura della conferenza stampa pre partita di questa mattina. Nella pancia del “Morreale – Proto”, il tecnico ha analizzato la sconfitta di domenica scorsa e il prossimo avversario di campionato.

ZITO

Il calendario dice Rotonda. Come arriva la Cittanovese a questa prima gara interna di campionato?

Arriviamo bene, ma con il bisogno di concretizzare il lavoro svolto dal 30 luglio ad oggi – ha scandito il tecnico -. Sicuramente domani non dovremo ripetere le ingenuità commesse a San Cataldo. Domenica scorsa abbiamo fatto una grande prestazione contro un avversario importante, ma purtroppo un blackout di alcuni minuti ci è costato caro. Adesso dobbiamo parlare poco e produrre risultati. Già da domani abbiamo il dovere di entrare in campo concentrati, pronti per una battaglia sportiva. C’è grande rispetto per il Rotonda, ma non temiamo nessuno”.

Che avversario saranno i lucani?

Il Rotonda è una squadra ostica e attrezzata per la categoria – ha sottolineato Zito -. Forse difettanorispetto a Bari, Turris e Messina, del singolo di qualità che può farti la differenza in qualsiasi momento della partita. Un fattore a cui stanno contrapponendo il collettivo e l’entusiasmo. Rispetto allo scorso anno la società ha confermato pochi calciatori, puntando a potenziare l’organico in ogni reparto. Noi dobbiamo correre più di loro, metterci più determinazione e, alla fine, sono certo che i valori verranno fuori”.

Sono in preventivo cambi rispetto alla trasferta di San Cataldo?

In riferimento alla squalifica di Mansueto qualcosa dovrò cambiare per forza – ha ammesso l’allenatore – e dovrò pescare tra gli under a mia disposizione. Under che, per inciso, godono di tutta la mia fiducia e che non cambierei con nessuno. Poi di fronte avremo un avversario differente rispetto alla Sancataldese. Dunque, nessuno stravolgimento, ma qualcosa di diverso ci sarà”.

Mister domani si incontreranno sul campo i fratelli Barilaro.

Li ho avuti entrambi alla Reggina – ha affermato Domenico Zito – e li conosco bene. Di questi ragazzi mi piace sottolineare la serietà, l’impegno e la solarità. Hanno la capacità di divertire attraverso il gioco, di fare gruppo e di costruire armonia. La loro cultura è fatta di lavoro e di responsabilità. Posso tranquillamente affermare che sia Aurelio che Francesco sono uno spot positivo per il calcio più autentico. Questo è merito loro, senza dubbio, ma soprattutto della famiglia che è stata capace di trasmettere ai figli valori importanti”.