di Giuseppe Calabrò  – Otto reti subite in 180 minuti di gioco, nessuna rete all’attivo, eliminazione al primo turno della Coppa

Calabria. E’ piena crisi tecnica e forse d’identità per un Gallico Catona che soffre anche il “settennato” di

convivenza !

Il calendario non è stato forse certo agevole, ci può stare perdere contro la“corazzata”Reggiomediterranea,

ma essere “stracciati” da una matricola come la Bovalinese ( compagine non trascendentale) fa certamente

riflettere chi di competenza.

Quali le cause e i motivi di un avvio di stagione così disastroso, forse prevedibile per i tanti accadimenti pre

campionato. Questo solo per capire , senza fare processi sommari, ma per salvaguardare la “ beneamata”

che deve essere tutelata , “custodita” se possibile. La società oggi  ha le competenze per uscire dallo stallo,

recuperando credibilità “interna ed esterna”, senza confondere i ruoli, ma agendo in serenità e senza

ripicche. Il momento è delicato e va compreso.

Le “ titubanze” iniziali di Nello Violante poi rientrate, il ruolo molto più defilato del direttore sportivo Peppe

Misiti, le opzioni Felice Melchionna e Franco Viola,  la scelta poi “rigettata” del cosentino Antonio Germano,

il ritorno del tecnico  Peppe Misiti che finalmente ha detto si alla società dopo un lungo “corteggiamento”

con una campagna acquisti, è ovvio,fatta con poco discernimento tecnico.

Un organico  ridimensionato rispetto alla scorsa stagione privo del portiere Parisi, dello stesso Andrea

Penna, del difensore Fayè, del “fuori quota” Neri, del play maker Peppe Gioia,  dello stesso Totò Cormaci, di

Vito Macchia , ha giocato poco quest’ultimo, e dello stesso Francesco Violante.

Che dire sono ritornati il portiere Fabrizio Pratticò, il trequartista Marco Cormaci che deve recuperare

condizione e voglia di giocare insieme al talentuso Peppe Ferrato, , i centrocampisti De Marco e Mirko

Tripodi, lo stesso attaccante Ciccio Perrone.

E’ inutile fare raffronti tecnici rispetto all’anno scorso, bisogna guardare al presente. Gallico Catona che va

completato con l’arrivo di un difensore di categoria e di una prima punta.

Sono arrivati intanto i difensori Pascal e Cuzzola, ha ripreso ad allenare l’ottimo centrocampista Luigi

Tripodi e lo stesso Totò Cormaci.

Mister Peppe Misiti deve metterci del suo, ma deve essere supportato anche dalla piena fiducia della

società  nella sua interezza. Il tutto senza presunzione ma con il costruttivo dialogo interno ( ma che resti

all’ interno della società senz intrusioni esterne che creano solo confusione).

Lavorando in tal senso si può uscire dall’attuale buio.

Sabato anticipo televisivo a Cutro che cerca un pronto riscatto dopo la sconfitta contro la Reggiomed..

Il Gallico Catona dovrà imporre temperamento e carattere, Peppe Misiti ha avuto altri sette giorni di tempo

per capire dove intervenire. Tutto con molta tranquillità, il rapporto di fiducia fra tecnico e squadra è

basilare  per centrate gli obiettivi.