C’è un inchiesta della procura della Figc su Spezia – Parma, vinta dai ducali con il punteggio di 2-0.  I fatti si fermano qui, dunque prima di lasciarsi andare a facili giustizialismi sarebbe meglio attendere che la giustizia sportiva faccia il suo corso. A ricostruire l’accaduto è la Gazzetta dello Sport e a destare sospetti ci sarebbe uno scambio di sms che sarebbe avvenuto nella settimana della vigilia la match che ha regalato la promozione in massima serie al sodalizio emiliano, anche grazie e soprattutto al sorprendente pareggio del Foggia a Frosinone sul filo di lana.La Procura della Federcalcio ha ascoltato due calciatori della squadra ligure. I nomi sono quelli di De Col (che ha giocato) e Masi (rimasto in panchina), oltre al team manager Pinto e all’amministratore delegato Micheli.

Inchiesta Spezia – Parma: i fatti

La rosea definisce “criptici” i messaggi che sarebbero arrivati dal reggino Fabio Ceravolo e da Emanuele Calaiò ad alcuni calciatori del sodalizio ligure.  Quasi un invito a non dare tutto in campo, una sottolineatura di come le due squadre potessero avere diverse necessità di classifica.  Il dato ha portato la società a mettere in preallarme gli ispettori della Procura e la conseguenza è stato l’avvio di un’attività investigativa. Attualmente si sa poco sul fascicolo che resta particolarmente riservato e c’è addirittura chi ipotizza che in quei messaggi si possa configurare la violazione dell’articolo 7, quello sull’illecito sportivo e e chiama in causa i mezzi diretti ed indiretti finalizzati ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara.

Spezia – Parma: promozione dei ducali in pericolo?

Risulta abbastanza inutile oggi pensare a quali potrebbero essere le conseguenze, ma è chiaro che se dovessero essere accertati comportamenti illeciti il club emiliano rischierebbe pesanti ripercussioni. Occorre sottolineare che la posizione dello Spezia sia stata quella di mettere al corrente gli organi sportivi della cosa per evitare che, in un prossimo futuro, si potesse incorrere nel reato di omessa denuncia. La valutazione delle parole di Ceravolo e Calaiò, ascoltati ieri, rappresenteranno lo spartiacque sul futuro nel bivio tra l’archiviazione e l’eventuale partenza di deferimenti che rischierebbero di portare a conseguenze pesanti. Con il rischio di vanificare la promozione sul campo per responsabilità oggettiva.