di Giuseppe Calabrò – Archi  “gasato” , concentrato e deciso ad andare sino in fondo per realizzare qualcosa di  “ magico”.

L’euforia e gli apprezzamenti per lo stile e la sobrietà della società “arcota” che nella prestigiosa platea

del mitico Granillo di Reggio Calabria ha dato il meglio di se stessa superando l’ostico avversario della

Pro Pellaro. Un pomeriggio che resterà sempre negli annali della società presieduta dal presidente Mimmo

Tripodi.

La gara 1 è dunque andata via e ha confermato la bontà dell’intelaiatura  allestita dal “carismatico”

direttore sportivo Michele Cotroneo.

Abile a gestire il gruppo il “ pirata” Massimo Scevola.

Ma non è finita , domenica sul neutro di Bocale si gioca la finale play off contro il Bianco . L’Archi grazie

al miglior piazzamento nella stagione regolare ha due risultati su tre a proprio favore.

Poi si dovrebbe accedere alla finalissima con la vincente del girone C.

Il percorso è ancora lungo, in questa fase sarà determinante la spigliatezza atletica e la determinazione.

Tiene tutti sulla graticola mister Massimo Scevola, i passionali tifosi “arcoti” si stanno organizzando con

bandiere, striscioni per far sentire il proprio calore ai  beniamini della “ beneamata”.

Per tale evento la società metta a disposizione per i propri tifosi del pullman che partiranno da Archi Cep

domenica  20 maggio alle ore 14.30 verso Bocale.

Carica l’ambiente  il direttore sportivo Michele Cotroneo : “Essendo una  ‘matricola’ abbiamo fatto delle

cose  straordinarie, frutto dell’impegno, del sacrificio di tutti, le varie componenti sono state

sinergiche. Vedere il Granillo colmo , ci ha fatto – continua Cotroneo – emozionare e palpitare, 1000 sportivi

a seguire un match di prima categoria non è di tutti i giorni.

Contro il Pellaro – dice Cotroneo –  è da elogiare l’applicazione e la strategia di Scevola e  dei

giocatori .Adesso  giochiamo contro il Bianco –  prosegue Cotroneo –  allenata da un ottimo allenatore come

Francesco Criaco  e da dirigenti  serie che sicuramente faranno ritornare il Bianco alle categorie più elevate”.

Si gioca a Bocale grazie all’ospitalità della famiglia Cogliandro  sempre disponibili alle esigenze

organizzative.

“Concludo – chiosa Cotroneo –  invitando  tutti alla calma, ancora non abbiamo raggiunto l’obiettivo della

promozione, un grazie al particolare al Dott. Baldessarro che quotidianamente ci sostiene e non fa mancare

il suo incitamento e la sua arguzia  ed  esperienza”.

 

Giuseppe Calabrò