Quando il direttore di gara emette il triplice fischio finale, sono le 18:00 di questo emozionante 8 aprile 2018. In quel momento, esplode la gioia del Bocale ADMO in tutta la sua potenza, un entusiasmo deflagrante che travolge tutto e tutti, dopo anni di attese e delusioni. Alla fine della partita contro il Gioiosa, gara maschia e dal tasso agonistico elevato, finita 1-1 proprio come all’andata, la cosa più bella è vedere il pubblico di casa che omaggia entrambe le squadre, un unico applauso a due compagini che se le sono date di santa ragione dall’inizio alla fine.

Il Bocale gioca un primo tempo quasi perfetto, Leonardi non deve compiere interventi, nonostante gli avversari si presentino in maniera pericolosa fino al limite dell’area; il Gioiosa prova a fare la partita e le punte di Laface tentano ad approfittarne in contropiede: prima Postorino conclude una bella ripartenza portata avanti da Barbuio, Secondi e Mercurio, calciando però sul fondo con il destro che non è il suo piede preferito; poi è Barbuio che riceve un filtrante in area ma per ben due volte sbatte contro il portiere di casa Rullo. In uno scontro di gioco fortuito intorno al quarto d’ora, Calarco si fa male ed è costretto ad alzare bandiera bianca; al suo posto in campo Marco Bianchi, sicuramente tra i migliori del match, in particolare nella ripresa, quando i locali aumentano la spinta. Al 18′ Secondi prova a replicare il gol dell’andata, ma la sua incornata su angolo di Foti, deviata, sfila oltre la traversa. Alla mezz’ora, ancora sull’asse Foti-Secondi, il Bocale si rende pericoloso: punizione del regista e girata di testa dell’argentino, blocca Rullo. La supremazia del Bocale si concretizza al 43′, quandoTonino Postorino riceve un pallone perfetto e dal limite dell’area calcia d’esterno sinistro, donando alla sfera un effetto diabolico che supera il portiere e finisce in rete; esplode la gioia di squadra, panchina e tifosi al seguito per un gol che avvicina il Bocale al traguardo.

La torsione di Secondi sulla punizione di Foti al 18′ del primo tempo, parata da Rullo

Nella ripresa il Gioiosa si propone in campo con un atteggiamento più spavaldo ed agguerrito, mentre la squadra di Laface inizia poco per volta a risentire del caldo e delle fatiche della stagione, soprattutto dopo il gran primo tempo giocato. Nei primi 5′ i padroni di casa concludono in porta più volte che in tutto il primo tempo: prova Andrea Mesiti di testa mandando alto di poco, poi Denaro con una punizione insidiosa, costringe Leonardi a deviare in angolo. Al 10′ l’episodio che potrebbe cambiare il volto della partita: l’arbitro assegna un penalty molto dubbio ai locali che Calabrese trasforma spiazzando il portiere. La porta del Bocale torna ad essere violata dopo 688′ di imbattibilità, quarta rete subita nel girone di ritorno. Il match prosegue senza grandi sussulti, poiché l’undici di Scidà, nonostante l’inserimento di Scuteri come quarta punta, non riesce più a creare nitide palle-gol; stesso dicasi per Secondi e compagni, ben imbrigliati dalla difesa locale e spesso poco lucidi su ripartenze potenzialmente pericolose. In due circostanze è Secondi, oggi capitano, a sfiorare il nuovo vantaggio: al 27′ sulla sponda di Barbuio calcia dai venti metri, un destro teso che Rullo manda oltre la traversa; al 40′ lanciato a rete in posizione defilata, un attimo prima di calciare in porta viene anticipato da un difensore che rischia l’autogol. Nel 5′ di recupero il Bocale riesce a tenere lontano dalla propria metà campo un Gioiosa anch’esso in riserva di energie, e al triplice fischio può esplodere la festa.

IL BOCALE ADMO TORNA IN ECCELLENZA DALLA PORTA PRINCIPALE, VINCENDO CON MERITO UN CAMPIONATO MOLTO DIFFICILE.

La dedica per questa vittoria, da parte del Presidente Pippo Cogliandro e della società, è per Giovanni Cogliandro, il fratello del patron biancorosso e del Direttore Nino Cogliandro, deceduto alcuni anni fa. Questa vittoria è tutta per lui!