Il talento calabrese di Domenico Berardi sembrava destinato ad illuminare il calcio italiano per almeno un decennio.  Lo voleva la Juve, ma ha preferito restare al Sassuolo per maturare.  Accadeva due anni fa.

L’estate scorsa, invece, ha provato a prenderlo la Roma dove avrebbe ritrovato Eusebio Di Francesco. Non se ne è fatto nulla, ma stavolta forse l’intenzione era diversa.

Fatto sta che quest’anno con i neroverdi non vanno come al solito.  Ventitré anni e già oltre 40 gol in Serie A, mica male per uno che non è una prima punta.   Quest’anno, però, la porta l’ha vista una sola volta e solo su rigore.

Difficile capire da cosa dipenda questo. Nel frattempo ci si interroga, al di là del dato statistico, cosa ha reso il campioncino di Bocchigliero (Cs) la brutta copia di se stesso in questa stagione.

Un’involuzione che lo vede sempre meno presente sotto porta e concreto. Non è dato sapere cosa sia accaduto, ma il calcio italiano se lo chiede e spera di ottenere risposte.