Quando nel 2012 iniziò l’avventura dell’Accademia della Scherma Reggio Calabria, dall’esterno e agli occhi dei genitori, poteva sembrare un progetto votato a non andare molto lontano, o forse un sogno impossibile. I primi anni, con pochi atleti, senza una struttura dedicata solo alla scherma e con poche attrezzature, la società schermistica reggina sembrava destinata a non avere un futuro molto roseo. Due anni dopo i piccoli atleti del settore giovanile si affacciavano per la prima volta alla ribalta sportiva nazionale partecipando a una gara interregionale che vedeva coinvolte tutte le società schermistiche dell’Italia meridionale: e fu una debacle terribile. I piccoli reggini si trovarono a competere con avversari titolati e forti, abituati alle competizioni, ben preparati tecnicamente e fisicamente. Ma soprattutto si scontrarono con l’abitudine che gli avversari avevano alla competizione, loro che, non avendo nemmeno una propria sala di scherma, entravano attoniti in un grande palazzetto pieno di atleti e maestri, con il tempo scandito dal suono ossessivo dei segnapunti. Suono che quasi sempre segnava punti a favore degli avversari. E furono le lacrime dei ragazzi, e lo scoramento dei genitori. Ma gli istruttori e i maestri dell’Accademia della Scherma Reggio Calabria, Vincenzo Cordova, Claudio Mario Romeo e Alessandro Arnò, con tenacia e abnegazione portarono avanti il progetto. Gara dopo gara si gioiva di qualche vittoria al girone, sin quando qualche atleta più forte superava la prima ‘diretta’, pur senza riuscire ad entrare mai nel lotto dei premiati. Due anni fa, proprio a Baronissi, la prima vittoria importante: Chiara Cosentino riuscì a salire sul primo gradino del podio nel fioretto. L’anno successivo un altro salto di qualità: Mariachiara Pellicanò conquistava la palma del Gran Premio Nostini, il campionato nazionale, nella specialità della spada.

Oggi l’Accademia della Scherma Reggio Calabria è ormai la prima squadra calabrese, e comincia a essere una realtà della scherma nazionale. Nei giorni 23-24 marzo si è tenuta a Baronissi, vicino Salerno, la terza prova interregionale alle sei armi. I reggini, che non praticano la specialità della sciabola, hanno affrontato le prove di fioretto e di spada. Hanno dimostrato grandi doti tecniche riuscendo a ottenere risultati che mostrano il processo di crescita della società negli ultimi anni. Nel medagliere della manifestazione di Baronissi, con due primi posti, un argento e tre bronzi nel fioretto e nella spada, ha conquistato la seconda piazza, cedendo solo allo strapotere della squadra di casa.

Si sono distinte in particolare le ragazze, che hanno conquistato il primo posto nel Fioretto Bambine con Sara Fiore (con un buon quinto posto di Martina Cuzzola) e nella Spada Allieve con Nicoletta Costantino. Nel Fioretto completano i podi femminili gli ottimi secondo e terzo posto del Fioretto Allieve di Giulia Marra e Chiara Costantino, battute entrambe per un solo punto dall’atleta di casa Alessandra Vinciguerra, e il terzo posto di Giulia Pellicanò tra le Giovanissime. Nel Fioretto Maschile la migliore piazza è quella conquistata da Lorenzo Cordova nella categoria Allievi, mentre tra i Maschietti si piazzano rispettivamente al sesto e settimo posto Vincenzo Fedele e Paolo Cosentino. Completa il medagliere la settima piazza conquistata da Luca Ielo nella Spada Giovanissimi.

La gara campana dimostra dunque la buona salute dell’Accademia della Scherma Reggio Calabria, che prosegue con la preparazione tecnica, atletica e tattica in vista delle prossime gare. L’entusiasmo non manca al gruppo reggino, che saprà dare anche in futuro lustro e risultati alla nostra città.