Metal carpenteria Rari Nantes Crotone – Waterpolo Catania 12-6

(3-2; 2-0; 3-1; 4-3)

 

Crotone: Conti, Namar 2, Bezic 4, Amatruda 1, Arcuri V., Morrone 1, Spadafora 3, Ciligot, Candigliota, Latanza 1, Lucanto, Manna, Cavallaro. All. Arcuri F.

 

Catania: Pellegrino, Scicali, Privitera 1, Penna, Arena B., Viola 3, Anfuso 1, Vinci, Toldonado 1, Anfuso, Arena A., Dammino. All. Cannavò

 

Arbitro: Francesco Palmieri di Cosenza

 

Esce dalla vasca con un altro grandissimo risultato la Metal carpenteria Rari Nantes che oggi pomeriggio ha ospitato nella piscina olimpionica di Crotone la formazione del Waterpolo Catania, vincendo per 12-6.

Era una partita difficile sulla carta che si è rivelata complicata anche in acqua, nonostante il risultato finale, meritato dai padroni di casa che sono riusciti comunque a tenere il pallino del gioco dall’inizio alla fine. La partita inizia con mezz’ora di ritardo rispetto al previsto, poiché alcuni membri della giuria erano stati bloccati sulla strada dalle cattive condizioni meteo. Ritardo che aveva innervosito i padroni di casa, presentatisi comunque a bordo vasca con grande entusiasmo e consapevoli di aver un impegno importante da non mancare.

La squadra siciliana, invece, dopo l’esaltante vittoria dello scorso campionato in serie B (battuta solo alle finali promozione) arrivata a Crotone con uno score di due vittorie ed una sconfitta e decisa a recuperare i punti persi nell’ultima giornata. Nel primo tempo i pitagorici chiudono sul 3-2 con gol di Gabriel Namar (1-0), Renè Bezic (2-1) e Aldo Amatruda (3-1). Per i catanesi a segno Privitera (1-1) e Viola (3-2). La squadra pitagorica da la sensazione di essere un po’ rigida e di rispettare forse troppo il gioco degli avversari. Secondo tempo chiuso con il parziale di 2-0 grazie alle reti di Paolo Morrone (4-2) e Riccardo Spadafora (5-2) che sembrano indirizzare la partita sulla strada giusta. Oggi, però, i catanesi non avevano nessuna intenzione di mollare neanche un centimetro, ed hanno cercato di rimanere sempre in partita. Il terzo tempo, chiuso con il parziale di 3-1 per i delfini cortonesi, si apre con il goal del catanese Viola, il migliore dei suoi con tre goal complessivi, che riapre il discorso. E qui finalmente si vede uno sprazzo di bel gioco caratterizzante l’avvio di stagione dei pitagorici. Un secco 3-0 frutto di grandissima difesa e altrettante ripartenze che disattendo le velleità dei catanesi. A segno in pochi minuti Federico Latanza, Renè Bezic (4 gol totali per lui) e Gabriel Namar che portano il risultato sul netto vantaggio crotonese di 8-3.

Ultimo tempo nervoso, pieno di errori tecnici e caratterizzato da grande confusione. Ne esce inevitabilmente un parziale (4-3) ricco di gol, ben 7, che chiude la partita sul 12-6. A segno Renè Bezic (per il 9-3), Anfuso e Toldonato per i catanesi (9-5) Riccardo Spadafora (per il 10-5 e 11-5) ancora Bezic (per 12-5) e Viola nel finale su rigore per il 12-6 definitivo. “I ragazzi sono stati estremamente bravi ad evitare che la partita si complicasse fin troppo” ha commentato a fine gara mister Francesco Arcuri. “La partita si presentava alla vigilia molto ostica e così è stato – ha proseguito il tecnico – Merito dei ragazzi catanesi, che sono una gran bella squadra. Sino al termine del campionato daranno filo da torcere a tutti, e sono sicuro che arrivando nelle prime quattro del campionato li ritroveremo nelle finali promozioni. Grande merito, per, va alla mia squadra Soprattutto i più giovani, hanno evitato di farsi prendere dalla frenesia dimostrando una  crescita mentale e tecnica. Andiamo avanti partita dopo partita”.