“Il campionato italiano, la SuperLega è un sogno per tutti gli allenatori. E’ il campionato più competitivo al mondo. Per me che sono quasi cinquantenne è davvero importante arrivare in Italia dopo le esperienze che ho avuto in Brasile, in Francia ed in Russia. Sono davvero felice di essere qui, sono rimasto felicemente impressionato dal modo di pensare di Antonio Valentini, persona molto preparata. Credo veramente che noi due, insieme allo staff e ai giocatori, possiamo far bene in una società che è importante per la pallavolo italiana. In questi momenti ci sono dei problemi, ma il nostro imperativo dev’essere quello del fare. Da giocatore sono sempre stato un atleta difensivo e che aveva voglia di imparare a fare l’allenatore. Dopo aver giocato insieme a grandi giocatori, ho avuto l’opportunità di iniziare ad allenare e a vincere subito il campionato brasiliano. La mia idea di pallavolo è che questo è il gioco più solidale, più collettivo di ogni altro. La pallavolo è gruppo, penso che le individualità ci servono se lavoriamo bene come squadra. Dobbiamo mostrare al pubblico una volontà molto forte di non voler perdere nessun pallone, per gli avversari deve essere difficile mettere la palla a terra. Voglio una squadra di carattere, una squadra viva”.