Cosenza, l’entusiasmo dei 10.000 va alimentato, alzando l’asticella delle ambizioni


martedì 06 giugno 2017
10:53
GUARASCIO Eugenio

Una eliminazione che brucia ancora. Semplicemente perché un solo gol, subìto tra l’altro al minuto 97 a Pordenone, ha deciso il quarto di finale, costringendo alla resa il Cosenza. Si recrimina ancora, insieme però, alla consapevolezza di aver fatto di tutto per arrivare a Firenze in quel gruppo di quattro squadre che avrebbe potuto regalare il sogno. Così non è stato ed il primo pensiero società, tecnico e giocatori, lo hanno rivolto a quei magnifici diecimila tifosi presenti sugli spalti, che hanno sostenuto ed incitato la squadra fino all’ultimo istante. E forse proprio da quella immagine che il Cosenza dovrà ricominciare, con la speranza che quell’entusiasmo possa essere alimentato e non rappresenti invece un fatto occasionale. Per farlo è necessario ripartire alzando l’asticella delle ambizioni, è questo quello che vuole la piazza, la costruzione di una squadra ancora più competitiva e capace di arrivare ai nastri di partenza insieme alle grandi favorite. Dal punto di vista tecnico bisognerà ancora una volta ricominciare. Lo scorso anno di questi tempi il vecchio DS Meluso annunciava il suo addio alla società in maniera improvvisa e sorprendente, quello attuale Valoti, ha già fatto sapere che per motivi personali non potrà proseguire la propria avventura. Un vero peccato, perché la sensazione di questi ultimi mesi era stata quella di un bel gruppo che si stava consolidando con il trascorrere del tempo. Al presidente Guarascio il compito di individuare la figura utile alla costruzione di un nuovo progetto che, come detto, dovrà essere ambizioso. Sulla posizione del tecnico vi è ancora incertezza, De Angelis ha espresso il desiderio di rimanere, la discussione è rinviata a quando se ne potrà discutere con il nuovo direttore sportivo.

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