Tra i grandi personaggi presenti alla cerimonia di intitolazione del Salone della Scuola Regionale dello Sport, anche il giornalista Tonino Raffa che di Granillo ha tantissimo ricordi: “Oreste Granillo è stato tutto ed ha fatto bene il Coni a venti anni dalla sua scomparsa a ricordarlo degnamente con questa cerimonia di intitolazione del Salone della Scuola Regionale dello Sport. Granillo è stato prima di tutto un giornalista, giovane laureato in legge inizia a scrivere di Reggina sulla Gazzetta del Sud. Succede che la società avviata verso una crisi profonda, vede l’avvocato Grillo Zappia consegnare la squadra al Prefetto ed al Sindaco. Dallo stesso Prefetto viene chiamato un giovane cronista che si occupava di calcio e per investirlo dell’incarico di commissario. Da quel momento nasce la favola di Granillo come dirigente di calcio, quindi poi la lunga presidenza con i risultati conquistati e che tutti conoscono. Ma Oreste Granillo è stato anche delegato regionale e presidente del Coni per 25 anni, consigliere di Lega e della Federcalcio e capo delegazione per alcune partite della Nazionale italiana. E’ tornato ad impegnarsi nel mondo delle istituzioni diventando sindaco di Reggio Calabria per due anni e prima ancora ne era stato assessore allo sport. La sua è stata una parabola straordinaria, piena di valori, di contenuti. Il suo passato di giornalista gli consentiva di rapportarsi e di dialogare con grande chiarezza, schiettezza, assoluta precisione. Era stimato da molti per esempio da Giulio Nesti, il primo presidente del Coni del dopoguerra, ma anche da Artemio Franchi. Da quest’ultimo fu delegato in occasione degli Europei di calcio del 68 e partecipò in prima persona ed al fianco di Facchetti al lancio della monetina che consentì agli azzurri di andare avanti nella competizione e poi vincere quella manifestazione. Un ricordo bellissimo che i giovani di oggi devono sapere, Granillo ci ha lasciato una serie infinita di insegnamenti”.