Il patron della Viola Giancesare Muscolino è intervenuto alla trasmissione “Tutti figli di Campanaro” in onda su Radio Touring. Il numero uno della società ha voluto dire la sua in merito alle contestazioni che parte della tifoseria ha indirizzato al presidente Raffaele Monastero.

“Non sono stato presente al Palacalafiore durante la partita contro Scafati, ma so di un volantino distribuito dai tifosi. E’ una cosa inaccettabile, intollerabile”.

Muscolino nel corso del suo intervento dice di “accettare tutte le contestazioni, tutte le critiche costruttive rispetto al lavoro ed all’operato della società. Ma ciò che è successo sabato è inaccettabile, soprattutto in questo momento della stagione, in cui si decidono le sorti della squadra. Io devo e voglio difendere il presidente Monastero: si tratta di un attacco personale gravissimo. Mi è stato detto che uno dei volantini è stato consegnato addirittura al figlio, che in lacrime è andato a chiedere spiegazioni al padre. Voglio ragionare da genitore: come potrei reagire se a mia figlia fosse recapitato un messaggio del genere?”.

Muscolino è un fiume in piena: “Ho speso sette anni della mia vita per questa società, ho fatto sacrifici economici inimmaginabili. E oggi c’è un’altra persona che subisce anche per colpa mia, perché di errori ne ho commessi anch’io. Ripeto: un attacco di questo genere non è accettabile e non consentirò che accada nuovamente. Dirò di più: sono disposto a giocare senza tifo. Se questo deve essere il comportamento dei tifosi, posso fare a meno di loro. E’ vero, la società sbaglia, ma non bisogna andare oltre, soprattutto in questo momento in cui dobbiamo essere uniti. Questo non è essere tifosi”.

Il patron neroarancio ammette come in ballo ci sia la permanenza in questa categoria.” I tifosi insistono a dire che a loro non interessa la A2 – incalza – .  Allora cosa interessa? Quale sarebbe la cosa importante secondo loro? Io non mi sono mai tirato indietro con i tifosi, ho sempre cercato di parlare con tutti, non ho mai rifiutato la mia presenza di fronte a cose gravi, non ho mai rifiutato incontri. Mi chiedo: che senso ha avuto quel comunicato?”

“Detto questo – prosegue Muscolino -,  vorrei che da oggi fino all’ultima nostra partita ci mettessimo in testa tutti che l’unico obiettivo è salvarsi. E se per salvarsi serve solo incitare, allora bisogna fare solo questo. Dobbiamo fare in modo che la squadra vinca. il momento di confrontarsi e in cui ci diremo cosa pensiamo gli uni degli altri arriverà. Ma il momento non è questo. Non chiedo altro”

Muscolino ammette ancora come l’arbitraggio di sabato sia stato discutibile (“Ho visto la gara in streaming, anch’io non ho condiviso certe decisioni arbitrali e capisco l’istinto dei ragazzi della curva di scendere in campo”) ma non è il comportamento più giusto: “Assistiamo ad episodi che non ci fanno piacere, ma dobbiamo mantenere la lucidità ed essere consapevoli che possiamo portare a casa il risultato. Con l’aiuto di tutti. Questi comportamenti fuori luogo e insensati non ci appartengono”.

Nel corso dell’intervista su Radio Touring, Muscolino sottolinea poi come nessuno sia “indispensabile. Sono pronto a fare dei passi indietro. Se domani mattina arrivasse qualcuno che ha in mente dei progetti, che ha le potenzialità per far crescere questa società perché dovrei essere di ostacolo? Questo ragionamento  deve appartenere a ciascuno di noi: sia al proprietario, che al dirigente, che al tifoso. E’ questo lo spirito che ci deve animare. Non quello della provocazione continua. Io leggo i social – prosegue il numero uno della Viola – e istintivamente avrei voglia di rispondere a certi commenti. Forse questa è una la cosa che rimprovero al nostro presidente, che avrebbe potuto evitare di scrivere certe cose. Ne abbiamo parlato più volte, abbiamo sbagliato a rispondere a determinate provocazioni.  Tra uomini ci si incontra e ci si confronta sulle cose che non vanno. I social sono fuorvianti da questo punto di vista”.

Muscolino infine manda un messaggio ai tifosi: “Tutti insieme dobbiamo puntare al nostro obiettivo comune. Non tollererò ulteriori situazioni simili, che ripeto sono inaccettabili. Sono mortificato. D’ora in poi prendetevela con me. Tutto ciò che viene fatto contro Raffaele, è come se fosse fatto a me. Ai tifosi , a quelli che hanno a cuore le sorti della Viola, chiedo di sospendere qualsiasi contestazione sino alla fine del campionato. Lo chiedo per il bene della squadra. Sono sicuro che tutti insieme conquisteremo questa sospirata salvezza”.

Fonte: violareggiocalabria.it