Il comportamento altalenante del Cosenza in questo campionato, al momento non consente ai rossoblu di tentare l’avvicinamento definitivo alla parte più alta della classifica, pur rimanendo non molto distante. E’ francamente l’andamento generale di tutte le squadre a far si che in questo girone prevalga grande equilibrio e questo, in un certo senso, potrebbe agevolare le frenate ripetute della compagine silana. Quattro sconfitte nelle ultime sei gare, tre consecutive, poi il pareggio prezioso ed esaltante di Lecce, la vittoria interna della passata settimana, l’illusione di aver imboccato finalmente la strada giusta, il nuovo ko a Siracusa. Passi indietro anche sul piano della prestazione, tutt’altro che soddisfacente per la rabbia del gruppo dirigenziale, mai tanto generoso come in questo scorcio di stagione, vedi ultimi freschi rinnovi. Ci sono rimasti parecchio male Guarascio e tutto lo staff per quanto proposto dal Cosenza in occasione della trasferta siciliana. Bisognava fare meglio e di più, ci si aspetta tanto soprattutto dai calciatori più esperti che, nel momento in cui deve avvenire il salto di qualità, puntualmente bucano l’appuntamento. Niente di allarmante, per adesso la presa di coscienza che questo gruppo non riesce in nessun modo ad alzare quella famosa asticella, nonostante rimangano buoni i risultati fino al momento ottenuti.