Diffondere la scherma in tutto il Paese e, soprattutto, nella sua periferia: questa la

missione di Giorgio Scarso, presidente della Federazione Italiana Scherma e vice

presidente del Coni.

Nel corso di un incontro, svoltosi nella sede del Coni Calabria, alla presenza del

presidente, Mimmo Praticò e della nuova delegata regionale della scherma

calabrese, Maria Fedele, la massima autorità della scherma italiana ha avuto

l’occasione per riaffermare il suo obiettivo.

“Stiamo cercando di promuovere il nostro sport – esordisce Scarso – soprattutto

nei luoghi periferici del nostro Paese per cercare di sfatare il tabù che la scherma

sia uno sport elitario, riservato solo ai pochi eletti. Stiamo cercando di renderlo alla

portata di tutti, aprendo scuole anche in zone popolari e portiamo avanti molti

progetti che vanno in questa direzione. La Federazione deve assumere il ruolo di

agenzia educativa perché le famiglie affidano i loro figli alle nostre società, che

devono essere attrezzate affinchè la loro crescita sia in linea con le loro aspettative”.

“La scherma è un movimento in crescita – continua il presidente della FIS – perché

aumentano costantemente gli atleti che partecipano alle gare. Anche in Calabria,

posso affermare con orgoglio che le società calabresi si sono contraddistinte nel

panorama nazionale per il loro grande senso d’appartenenza e per il loro impegno

costante per la promozione e la diffusione di questo sport. Con loro abbiamo

affrontato le criticità alle quali esse devono giornalmente far fronte per stare al

passo con le realtà del centro-nord e insieme a loro siamo stati in grado di

predisporre una piattaforma che permetterà ai nostri giovani di partecipare alle

attività agonistiche con minori difficoltà e di immaginare e organizzare qualche

evento importante in Calabria. Dobbiamo aiutare il Meridione a superare questa

emarginazione geografica con alcuni accorgimenti relativi ai calendari delle gare, in

modo da facilitare lo spostamento e la sistemazione logistica degli atleti calabresi e

per garantire loro di avere le stesse possibilità e le condizioni di partenza dei loro

colleghi del centro nord”.

“A tal proposito – afferma il numero due del Coni – mi piace ricordare il grande

impegno in questo senso di Mimmo Praticò, che ha sposato il progetto della nostra

Federazione e con la sua presenza oggi ci ha testimoniato la vicinanza della

massima autorità dello sport alle Federazioni Sportive”.

Da parte sua, Praticò ha affermato: “ Innanzitutto, voglio evidenziare che la scelta

di Maria Fedele, come delegato regionale della FIS Calabria, sia veramente

azzeccata per la grande passione che mette in questo lavoro che è testimoniata dal

grande affetto nei suoi confronti dei ragazzi che praticano la scherma in Calabria”.

“Per noi oggi è un giorno speciale – continua il presidente del Coni Calabria –

perché il presidente Scarso ha un doppio incarico, quello di presidente della FIS e

quello di vicepresidente del Coni. La sua presenza, inoltre, è di fondamentale

importanza perché consente alle società sportive calabresi di sapere che hanno un

interlocutore e un riferimento fondamentale. Essere qui oggi, tutti insieme, è

l’ennesima prova che l’essere uniti e coesi può portare la scherma, così come ogni

altra disciplina sportiva, a raggiungere traguardi importanti, soprattutto in una

regione nella quale troppo spesso si privilegia l’individualismo e nella quale,

purtroppo, le istituzioni sono latitanti sia sotto il profilo economico sia per la scarsa

attenzione che hanno nei confronti dello sport”.

“Le famiglie calabresi – conclude Praticò – hanno un disperato bisogno di punti di

riferimento per i loro figli e noi possiamo rappresentare un valido sostegno in

questo senso ma per poterlo fare dobbiamo essere in grado di trasmettere ai ragazzi

quei valori che contraddistinguono lo sport e per i quali ci battiamo

quotidianamente. Chiediamo, quindi, al presidente Scarso di aiutarci a creare

esempi positivi da proporre ai nostri giovani, magari organizzando nella nostra

regione incontri periodici con atleti che hanno ottenuto risultati importanti in

campo internazionale. La scherma è una disciplina che dà lustro al nostro Paese e

la sua valenza sociale è di fondamentale importanza per far crescere i nostri

giovani”.