“Legalità in gioco”, festa di Sport, festa di incontri; si conclude con la vittoria dei Giornalisti Reggini, la prima edizione del torneo calcio a 5 promosso, nella serata del 18 luglio presso lo Sporting Club di Bocale, dal Centro Sportivo Italiano di concerto con la Caritas dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, all’interno del progetto “Costruire Speranza”. A consegnare il trofeo nelle mani del capitano dei Giornalisti, Massimo Calabrò, è stato l’Arcivescovo, padre Giuseppe Fiorini – Morosini che non ha fatto mancare la sua presenza.
Secondo posto per la rappresentativa dei Magistrati/Carabinieri capitana dal dott. Giuseppe Campagna, sul podio la Delegazione dei Sacerdoti. Premiate anche le squadre del Forum Provinciale del Terzo Settore, che hanno visto militare tra le loro fila anche il Vicepresidente dell’Amministrazione Provinciale, Giovanni Verduci; l’A.D.M.O. (Associazione Donatori Midollo Osseo) di cui hanno indossato calzoncini e maglietta il comico-imitatore Pasquale Caprì e lo speaker radiofonico Benvenuto Marra. Premio anche alla Caritas diocesana, che ha partecipato al torneo con i ragazzi di ArchiEstate, guidati in campo e fuori da Suor Maria Lisa e Alfonso Canale.
Calcio d’inizio di don Nino Pangallo, direttore della Caritas reggina, che ha dichiarato come « questa iniziativa, ed in generale il progetto “Costruire Speranza”, può essere definito un segno di comunione ecclesiale utile a formare le coscienze e programmare insieme attività che promuovino giustizia e legalità. Insieme al CSI vogliamo ribadire che lo sport sano è un valore ed uno strumento per educare ».
Il progetto “Costruire Speranza”, sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), si prefigge di intervenire nell’ambito della promozione della legalità, ambito di intervento che si configura come una delle priorità educative della Chiesa, come più volte sottolineato in questi tempi da Papa Francesco. I credenti dall’ascolto e dalla preghiera, sono invitati ad uno stile di condivisione, ad una vita di giustizia e di pace, alla cittadinanza attiva. Servire i poveri è opera educativa della fede: la carità tutto trasforma e costruisce Speranza. Le nostre 12 Caritas diocesane calabresi, desiderano sempre di più contribuire al progetto educativo della chiesa. Il progetto mira a creare dei processi efficaci e percorsi educativi, mettendo in gioco la tenuta dei significati, dei valori e delle motivazioni, di luoghi di fede e degli spazi di cittadinanza, grazie anche alla riconversione, in Opere Segno, dei beni confiscati alla mafia.
« Oggi abbiamo avuto la conferma – sottolinea Paolo Cicciù – di come lo Sport sia un vettore di parificazione sociale: è stato davvero straordinario vedere quante relazioni siano scese in campo solo per “metterci la faccia” e passare un paio di ore in divertimento con amici. Lo Sport del CSI è proprio questo, ossia quello di mettere in rete quante più esperienze positive del nostro territorio per lanciare una traccia di società possibile, già da oggi ».