Arriverà.  Le speranze di non vederla arrivare si sono azzerate con la sconfitta casalinga contro il Cittadella, ma quella sul campo

dello Spezia è la prima partita delle sei che condurranno gli amaranto a ricevere la matematica certezza della retrocessione in Lega Pro.

L’ultimo scorcio di questa disgraziata stagione servirà alla formazione di Gagliardi e Zanin per onorare la maglia e chiudere l’annata con dignità.

Difficile credere che sarà concesso ulteriore spazio a elementi che non faranno parte del progetto  e si inizierà a pensare a calciatori che sono patrimonio della società e che, eventualmente, potrebbero prolungare la loro esperienza in riva allo Stretto anche nella categoria inferiore.

Le squalifiche di Di Michele e Bochniewicz rendono necessari dei cambiamenti.   La forza dell’avversario potrebbe suggerire uno schieramento più difensivo come quello visto a Palermo con una difesa a cinque o un mantenimento del consueto 4-5-1.

Nella seconda ipotesi Contessa e Di Lorenzo sarebbero gli esterni difensivi, con Adejo, Lucioni e Ipsa a giocarsi due maglie al centro.

Pambou, Dall’Oglio e Barillà dovrebbero comporre la linea mediana con Maicon e Sbaffo sulle fasce.

Attenzione a Maza che, in ottica futura, potrebbe trovare posto tra i tre della cerniera di centrocampo, con un eventuale spostamento di Barillà a sinistra.

Fischnaller e Gerardi si contendono il posto di centravanti.

Lo Spezia cerca i tre punti per rilanciarsi verso i quartieri più alti della classifica e dovrà fare a meno di Gentsoglou, appiedato dal giudice sportivo.

Il fischio di inizio è previsto per le ore 20.30 e la gara sarà diretta da Pasqua.