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Basket: entusiasmo per la prima giornata ”Progetto Azzurri”

Nell’ambito del “Progetto Azzurri” (iniziativa del Settore Squadre Nazionali Maschili della Federazione Italiana Pallacanestro che ha l’obiettivo di formare una nuova generazione di

giocatori partendo dalla base di lavoro svolto dai Comitati Regionali) si sono aperte lunedì 30 gennaio 2012 a Reggio Calabria le “giornate Azzurre” in Calabria. Presso il PalaCalafiore, dopo aver incontrato gli allenatori dei giocatori convocati, il Tecnico Federale Antonio Bocchino coadiuvato dal Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, dai tecnici Pasquale Motta della SBV e Francesco Barilla del Basket Rosarno si è dedicato al lavoro sul campo con la Selezione ’95-96 formata da 16 atleti provenienti dalle province di Reggio, Cosenza e Catanzaro tra cui i violini Iaconis, Latella, Lupusor, Pandolfi e Smorto, un’ora e 45 minuti di intenso allenamento prima di concludere l’incontro con il  Clinic Pao dal tema  “Integrazione tra minibasket, basket e preparazione fisica per un giocatore migliore” al quale hanno partecipato circa 90 allenatori e che ha avuto come relatori lo stesso Bocchino, Maurizio Cremonini (Resp. Tecnico Settore Minibasket) e Fabio Manna (Preparatore Fisico Territoriale Calabria) i quali si sono avvalsi della collaborazione per le dimostrazioni pratiche di 2 gruppi, uno categoria esordienti composto da piccoli atleti di Viola, Lumaka, Pantera Rosa e Nuova Jolly, e uno categoria Under 17 composto da cestisti di Viola, Nuova Jolly e Vis.

La finalità del progetto – ha dichiarato Antonio Bocchino – è quella di vedere i giocatori nelle annate ’95-98 senza ovviamente tralasciare le altre annate, andare a vedere lo stato della Regione, che tipo di movimento si crea intorno e abbiamo cominciato qui da Reggio che è una delle “culle” del basket italiano. In generale il movimento giovanile da anni ha tanti buoni giocatori, non sempre ci sono grandi talenti però sicuramente ci sono tanti buoni giocatori; per quanto riguarda il movimento calabrese, come ha dimostrato questo 1° allenamento, posso dire che ci sono giocatori che hanno voglia, si impegnano e che sicuramente possono far bene in questo contesto locale. Per quanto riguarda la Viola, i giocatori sono stati affidati in sapienti mani grazie al lavoro svolto negli anni passati da Gaetano Gebbia e adesso grazie a quello che sta facendo Pasquale Iracà”.

Il nostro obiettivo – ha dichiarato Maurizio Cremonini – è far vedere che il minibasket è funzionale alla pallacanestro; il minibasket è un enorme movimento in Italia, di 150.000 bambini, che sta bene anche in Calabria, i numeri non sono la nostra preoccupazione ma semmai la cultura sbagliata che a volte pensa ai bambini come dei piccoli giocatori mentre devono essere delle piccole persone che crescono all’interno di un percorso programmato, i bambini vengono volentieri in palestra, bisogna che trovino delle persone competenti capaci di accompagnarli. L’idea è di fare tanti aggiornamenti, clinic cercando di dare gli strumenti tecnici a chi si deve occupare di questi bambini, di questi ragazzi, aggiungendo qualche strumento di valore perché noi facilmente dichiariamo che lo sport è per tutti, è educativo ma ci deve essere uno sforzo in più da parte degli adulti per capire cosa significa rendere uno sport educativo. Noi non siamo preoccupati dei nostri numeri al maschile semmai lo siamo al femminile perché il nostro non è uno sport solo maschile, sono i numeri delle bimbe che sono un po’ in difficoltà soprattutto quando crescono verso i 9-10-11anni perché trovano poche opportunità sul territorio.
Conosco sia il Referente Regionale Pasquale Iracà, sia il Responsabile Provinciale Domenico Bolignano – ha concluso Cremonini – e conosco la loro attenzione all’attività giovanile, credo che i progetti abbiano un senso e un cammino se ci sono persone serie e rigorose che accompagnano questi progetti; posso dire che Pasquale e Domenico sono persone serie che hanno a cuore la crescita dei ragazzi, basta che gli diano tempo e pazienza per costruire basi solide di un progetto che poi possa essere stabile”.