Di seguito la nota inviata dalla Nuova Jolly: In attesa delle decisioni del giudice sportivo in merito alla gara tra la Nuova Jolly e il Racalmuto (sospesa intorno al settimo minuto del primo quarto, con la motivazione dell’impossibilità

– secondo direttori di gara e giudici al tavolo – di reperire l’attrezzatura di riserva da utilizzare per cronometro e 24 secondi, oltre che per il display del punteggio) la società reggina è già al lavoro con i suoi avvocati, nell’eventualità che fosse necessario predisporre un ricorso.

 

I fatti: i direttori di gara hanno atteso circa 5 minuti che la società recuperasse l’attrezzatura di riserva (palette e sveglia): pare, infatti, che parte di questa non fosse disponibile subito, perché chiusa in un deposito non accessibile immediatamente, anche a causa delle condizioni atmosferiche particolarmente avverse.

A questo punto, i due arbitri hanno comunicato – con tanto di fischio sul campo – la sospensione definitiva della gara. Il tutto mentre il presidente della società reggina Pino Vozza si prodigava per riparare il guasto nella consolle.

Dopo venti minuti dalla sospensione della partita, il tabellone era nuovamente funzionante, ma gli arbitri non avrebbero voluto riprendere il gioco, motivando la scelta con la mancanza dell’attrezzatura di riserva. La società Racalmuto si era dimostrata intenzionata a proseguire il match, anche dovendo aspettare qualche minuto in più.

I direttori di gara sono stati irremovibili. E questo atteggiamento di chiusura potrebbe averli indotti in errore. Infatti, leggendo il regolamento esecutivo, si comprende che:

– vero è che sul campo in mancanza o per malfunzionamento delle attrezzature come il tabellone e il cronometro di gara deve esserci l’attrezzatura di riserva (palette e sveglia)

– ma è vero pure che “Fatta eccezione per la sostituzione dei tabelloni in cristallo, l’attrezzatura di riserva dovrà essere utilizzabile entro 30 minuti dalla sospensione della gara” come scritto sulle Disposizioni Organizzative Annuali, a cui rimanda il testo del regolamento esecutivo.

Dunque, secondo quanto scritto sul regolamento, gli arbitri avrebbero dovuto attendere che si recuperassero le attrezzature di riserva per almeno trenta minuti, ma in trenta minuti (anche prima) la società Nuova Jolly aveva provveduto addirittura a riparare l’attrezzatura principale, grazie all’intervento del presidente Vozza: la consolle era di nuovo funzionante. E gli arbitri non lo avrebbero neppure verificato. La società sarebbe anche in possesso di un video che testimonia l’andamento cronologico dei fatti.