di Gianni Tripodi – Ieri pomeriggio nella palestra “Mazzetto” di via Pio XI si è alzato il sipario

sulla 39° edizione dello storico Trofeo Sant’Ambrogio. Ha preso il via infatti la due giorni di pallacanestro organizzata da Cesare Sant’Ambrogio  in memoria del fratello Mario, morto di leucemia a vent’anni  e del padre Iliano scomparso nel 1997. La manifestazione si è potuta svolgere grazie all’aiuto del Comune di Reggio Calabria e del nuovo assessore allo sport Curatola che hanno fatto si che uno dei tornei più importanti della pallacanestro nazionale non scomparisse. Quattro le squadre partecipanti: i padroni di casa della Viola, l’Upea Capo d’Orlando, la Fortitudo Agrigento e la Bawer Matera. Nella prima semifinale, giocata alle ore 18, la corazzata Agrigento ha battuta l’Upea 75-86 meritandosi ampiamente l’accesso alla finale per il primo posto che si giocherà questa sera alle ore 20. La Viola invece ha affrontato questa 39° edizione del Trofeo Sant’Ambrogio senza centro, dopo l’addio di Politi (problemi familiari) la squadra si è ritrovata orfana di un numero cinque di ruolo, i tifosi attendono l’ultimo colpo firmato Condello che tarda ad arrivare, stavolta cosa tirerà fuori dal suo immenso cilindro? Nelle prossime ore dovremmo saperne di più, rimane caldissima la pista che porta all’egiziano Gamal, un vero e proprio lusso per la categoria, il quale aumenterebbe il tasso tecnico di un roster che è già di alto livello. Nella sfida contro Matera ancora assenti Laganà, Gambolati e Marengo, coach Fantozzi schiera un quintetto piccolo composto da: Coronini, Paparella, Grilli, Caprari e Sereni. L’avvio di gara è esaltante, il team nero arancio firma un parziale di 8-0 con Paparella e Grilli sugli scudi, il coach materano Ponticiello è furioso con i suoi e dopo soli due minuti di gioco chiama timeout. Dal rientro sul parquet cambia ben poco, i primi punti per Matera arrivano dopo cinque minuti, dalla lunetta con Lagioia. La prima frazione di gioco si chiude sul 27-13 per i padroni di casa. Nel secondo quarto la trama della gara non cambia, la Viola riparte a razzo, 7-0 di parziale con i materani imballati e mai pericolosi in attacco, merito soprattutto della buona difesa di squadra di Grasso e compagni. Matera cerca di reagire e con la forza dell’orgoglio e riduce il gap arrivando al -14 dopo un break di 6-0 firmato dal centro Martone. La Viola riprende a correre e a stringere le maglie in difesa, allo scadere dei 24” l’under Potì infila la retina per il max vantaggio, +16. Si va all’intervallo sul 43-27. Nel secondo periodo arriva l’allungo decisivo con “Bum Bum” Caprari che comincia a bombardare dalla lunga distanza e il giovane Potì che si rende pericoloso dentro l’area pitturata, sul 64-47 si va all’ultimo quarto. Potì continua a trovare con facilità la via del canestro, 5 punti di fila per lui e la Vìola prende il largo, spazi in contropiede lasciati dalla difesa materana puniti dalle triple di Grasso e Paparella, finisce l’incontro sull’85-61, questa sera (ore 20) nella location del Pianeta Viola la finalissima contro Agrigento.
Liomatic Viola RC – Olimpia Bawer Matera   85-61
Parziali: 27-13, 43-27, 64-47
Arbitri: Ramondini e Praticò di Reggio Calabria
Liomatic Viola RC: Caprari 20, Potì 15, Grasso 13, Grilli 13, Sereni 10, Paparella 7, Coronini 5, Smorto 2

Coach Fantozzi al termine dell’incontro. I motivi della scelta iniziale di schierare un quintetto piccolo con Sereni centro – “E’ stata sicuramente un’esigenza perché abbiamo solo due lunghi. Con l’addio di Filippo (Politi ndr) abbiamo dovuto inventarci qualcosa, ho schierato quattro piccoli perché altrimenti non avrei potuto ruotare i lunghi. Non escludo la possibilità che anche quando avremo tutti i lunghi a disposizione ci potrà essere qualche partita in cui giocheremo con quattro piccoli, siamo una squadra molto versatile e possiamo affrontare in modo diverso ogni partita. Buoni spunti in attacco, ma soprattutto una difesa che sta cominciando a salire di livello con i soli 61 punti concessi al Matera – “Sono abbastanza sorpreso dalla nostra difesa perché obiettivamente non me l’aspettavo già così avanti. Anche in attacco abbiamo fatto buone cose, ma il basket di pre-campionato conta poco”. Positiva la prestazione di Stefano Potì, 15 punti alla fine per lui – “E’ un ragazzo giovane che ha avuto esperienze in B2 ed è stato due anni di fila per lui a Lucca. E’ un giocatore che sa stare bene in campo, ma oggi tutti si sono ben comportati, era già successo nel torneo di Capo d’Orlando, quello che conta però non è il risultato, ma i progressi che fa la squadra ogni volta che scende sul parquet”. La Viola affronterà nella finalissima della 39° edizione del Trofeo Sant’Ambrogio la corazzata Agrigento  – “Un avversario forte che è al completo ed ha potuto beneficiare nella sfida contro l’Upea di più rotazioni, domani mi aspetto che i ragazzi ripetano un po’ la partita di oggi. Cercheremo di fare il nostro meglio, magari saremo un po’ stanchi, le rotazioni sono quelle che sono, ma andiamo avanti”.